Torna allo
Sport
E-mail

 

Ore 16.28.02
Giorno
07/06/07

Gli altri sport in Varesenews

Atletica
Basket
Calcio
Canottaggio
Ciclismo
Nuoto e Pallanuoto
Pallavolo
Vela
Sport vari

Basket - Varese a quota 100 ma il pubblico inneggia a Meneghin
Roosters ai quarti con Verona 

Varese giunge, dopo un turno preliminare controverso, ai quarti di Supercoppa, dove affronterà tra sabato e lunedì la Muller Verona. Ci arriva dopo una partita dal risultato finale inequivocabile, ma che nella sua trama ha sviluppato un genere abbastanza ricorrente di questi tempi: il girare a vuoto di certi momenti, la dissipazione di margini di sicurezza faticosamente conquistati, il movente per una nuova serpeggiante inquietudine tra il pubblico, peraltro scarso. Per Danna, il risultato è in ogni caso importante: ci tiene a dirlo e a ribadirlo; per lui, al debutto nel basket che conta, è il primo piccolo importante traguardo. Il coach lo merita e speriamo davvero anche per lui che non sia l'ultimo. Ma è importante anche per i giocatori, costretti a giocare spesso in climi ambientali non confacenti a chi, molti di loro, avrebbero solo bisogno di carburare con tranquillità.
Avvio del match scoppiettante, dovuto più ad una difesa leggera di entrambe le squadre che ad una vera intensità offensiva. Quando quella di Varese trova modo di stringersi i Roosters prendono il largo, grazie ad un Pozzecco reattivo a sporcare palloni a metà campo e a dettare il contropiede; Burditt e Brandt danno il loro contributo da sotto, ed è un +13 in un paio di minuti. Ciani ricorre a Riva e al gigante Kuehl che all'andata spaventò non poco il "piccolo" Burditt. Questa sera l'impatto del centrone è molto più confacente al reale valore del giocatore, 16 -5 il computo dei rimbalzi parziali, e anche Antonello stenta a trovare la via del canestro. Nonostante un calo di intensità, 25-11 alla fine del primo quarto. L'inerzia dei padroni di casa va stancandosi. Danna chiama Davolio per il Poz e Zanus Fortes per un buonissimo Burditt. Brandt, più positivo del solito, è invece, al solito, alle prese con i falli. La scelta di coach Ciani è quella di rinunciare ai lunghi, sfruttando nel ruolo l'atipico Fajardo di 204 cm in campo. Danna risponde giocando con i due play insieme. La partita non decolla, Varese mantiene un margine di tranquillità, ma la mancanza di spettacolo e un po' di imprecisione danno lo spunto agli sparuti occupanti della curva di inscenare un amarcord con i cori inneggianti ai titolari dello scudetto. Poco incisivi e un po' pateticamente inopportuni. Almeno in questo momento. Più 15 alla pausa.
La ripresa è all'insegna di un Cazzaniga inspiegabilmente distratto, capace di perdere 3 palle banali in fila. Si aggiunga il 4 fallo di Brandt e il preoccupante risveglio di Riva per dare un po' di sapere ad una partita noiosetta. Cantù torna a - 8, mentre Varese con un evanescente Gigena in campo, e i due lunghi continua a latitare paurosamente da fuori. Time-out per Danna sul + 6. La bomba di Jovanovic riapre definitivamente il match. Fuori Zanus, per Davolio. Mentre gli sparuti della curva non trovano di meglio che attirare l'attenzione della polizia nella loro surreale guerra contro tutti, Varese trova la bomba di Pozzecco per il +5. Ma è un gioco ancora un po' troppo asfittico quello di Varese, fatto di estemporaneità e di estro quando c'è; la squadra nell'insieme se esiste, lo si vede poco. Solo la doppia bomba di Gigena allo scadere sblocca mentalmente la squadra allo scadere del terzo quarto, 69-60. Ci si aspetta una frazione da battaglia, ma Ciani continua a rinunciare alla batteria dei lunghi, scelta davvero incomprensibile vista la differenza nel dare e avere dei rimbalzi, credendo più alle sue due ali di colore e ad un Fajardo un po' spaesato. Varese ritorna stabilmente a + 10, con Pozzecco che inanella punti e focalizza più del solito su di sé la difesa trovando finalmente buoni passaggi sotto o buone aperture sul perimetro. La rischiarante bomba di Gianmarco del + 13 mette a sedere i canturini che lasciano ampi margini per il contropiede varesino. Finale in crescendo per Varese, che trova fluidità e un po' di coraggio nelle soluzioni individuali specie da Cazzaniga e in un Gigena rinfrancato. Applausi a scena aperta per Burditt e il giovane Cazza, ancora un po' di insofferenza per il purtroppo, lo diciamo a malincuore, ancora inespresso Brandt.

Jeva

VARESE ROOSTERS (Danna) 102
Allegretti Marco 3, Brandt Doug 8, Burditt Albert 21, Cazzaniga Roberto 14, Davolio Alessandro 0, Gigena Mario 15, Mariani , Pozzecco Gianmarco 34, Vescovi Francesco 2, Zanus Fortes Cristiano 5,

PALL. CANTù (Ciani) 83
Adams Georges 2, Anchisi Matteo 5, Dalla Vecchia Luca, Fajardo Diego 17, Gay Dan 2, Jovanovic K. Srdjan 10, Kuehl Alexander 4, Riva Antonello 16, Stephens Jarret 14, Thornton Bootsj 13,


La Classifica

Pall. Cantù - Fila Biella 87-88
Adecco Milano - Pall. Cantù 80-72
Varese Roosters - Fila Biella 87-79
Pall. Cantù - Varese Roosters 77- 67
Fila Biella - Pall. Cantù 83 -86
Varese Roosters - Adecco Milano 103 - 71
Pall. Cantù - Adecco Milano 93 - 90
Adecco Milano - Fila Biella 84 - 95
Fila Biella - Varese Roosters 98 - 96

Adecco Milano - Varese Roosters 67 - 86
Fila Biella  - Adecco Milano 74 - 82
Varese Roosters - Pall. Cantù 102 - 83

Squadra Partite Punti
Varese Roosters 6 8
Fila Biella 6 6
Pall. Cantù 6 6
Adecco Milano  6 4



                                               

Torna all'inizio dell'articolo