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| Basket - Varese
a quota 100 ma il pubblico inneggia a Meneghin |
| Roosters ai quarti
con Verona |
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Varese giunge,
dopo un turno preliminare controverso, ai quarti di Supercoppa, dove affronterà tra
sabato e lunedì la Muller Verona. Ci arriva dopo una partita dal risultato finale
inequivocabile, ma che nella sua trama ha sviluppato un genere abbastanza ricorrente di
questi tempi: il girare a vuoto di certi momenti, la dissipazione di margini di sicurezza
faticosamente conquistati, il movente per una nuova serpeggiante inquietudine tra il
pubblico, peraltro scarso. Per Danna, il risultato è in ogni caso importante: ci tiene a
dirlo e a ribadirlo; per lui, al debutto nel basket che conta, è il primo piccolo
importante traguardo. Il coach lo merita e speriamo davvero anche per lui che non sia
l'ultimo. Ma è importante anche per i giocatori, costretti a giocare spesso in climi
ambientali non confacenti a chi, molti di loro, avrebbero solo bisogno di carburare con
tranquillità.
Avvio del match scoppiettante, dovuto più ad una difesa leggera di entrambe le squadre
che ad una vera intensità offensiva. Quando quella di Varese trova modo di stringersi i
Roosters prendono il largo, grazie ad un Pozzecco reattivo a sporcare palloni a metà
campo e a dettare il contropiede; Burditt e Brandt danno il loro contributo da sotto, ed
è un +13 in un paio di minuti. Ciani ricorre a Riva e al gigante Kuehl che all'andata
spaventò non poco il "piccolo" Burditt. Questa sera l'impatto del centrone è
molto più confacente al reale valore del giocatore, 16 -5 il computo dei rimbalzi
parziali, e anche Antonello stenta a trovare la via del canestro. Nonostante un calo di
intensità, 25-11 alla fine del primo quarto. L'inerzia dei padroni di casa va
stancandosi. Danna chiama Davolio per il Poz e Zanus Fortes per un buonissimo Burditt.
Brandt, più positivo del solito, è invece, al solito, alle prese con i falli. La scelta
di coach Ciani è quella di rinunciare ai lunghi, sfruttando nel ruolo l'atipico Fajardo
di 204 cm in campo. Danna risponde giocando con i due play insieme. La partita non
decolla, Varese mantiene un margine di tranquillità, ma la mancanza di spettacolo e un
po' di imprecisione danno lo spunto agli sparuti occupanti della curva di inscenare un
amarcord con i cori inneggianti ai titolari dello scudetto. Poco incisivi e un po'
pateticamente inopportuni. Almeno in questo momento. Più 15 alla pausa.
La ripresa è all'insegna di un Cazzaniga inspiegabilmente distratto, capace di perdere 3
palle banali in fila. Si aggiunga il 4 fallo di Brandt e il preoccupante risveglio di Riva
per dare un po' di sapere ad una partita noiosetta. Cantù torna a - 8, mentre Varese con
un evanescente Gigena in campo, e i due lunghi continua a latitare paurosamente da fuori.
Time-out per Danna sul + 6. La bomba di Jovanovic riapre definitivamente il match. Fuori
Zanus, per Davolio. Mentre gli sparuti della curva non trovano di meglio che attirare
l'attenzione della polizia nella loro surreale guerra contro tutti, Varese trova la bomba
di Pozzecco per il +5. Ma è un gioco ancora un po' troppo asfittico quello di Varese,
fatto di estemporaneità e di estro quando c'è; la squadra nell'insieme se esiste, lo si
vede poco. Solo la doppia bomba di Gigena allo scadere sblocca mentalmente la squadra allo
scadere del terzo quarto, 69-60. Ci si aspetta una frazione da battaglia, ma Ciani
continua a rinunciare alla batteria dei lunghi, scelta davvero incomprensibile vista la
differenza nel dare e avere dei rimbalzi, credendo più alle sue due ali di colore e ad un
Fajardo un po' spaesato. Varese ritorna stabilmente a + 10, con Pozzecco che inanella
punti e focalizza più del solito su di sé la difesa trovando finalmente buoni passaggi
sotto o buone aperture sul perimetro. La rischiarante bomba di Gianmarco del + 13 mette a
sedere i canturini che lasciano ampi margini per il contropiede varesino. Finale in
crescendo per Varese, che trova fluidità e un po' di coraggio nelle soluzioni individuali
specie da Cazzaniga e in un Gigena rinfrancato. Applausi a scena aperta per Burditt e il
giovane Cazza, ancora un po' di insofferenza per il purtroppo, lo diciamo a malincuore,
ancora inespresso Brandt. Jeva
VARESE ROOSTERS (Danna) 102
Allegretti Marco 3, Brandt Doug 8, Burditt Albert 21, Cazzaniga Roberto 14, Davolio
Alessandro 0, Gigena Mario 15, Mariani , Pozzecco Gianmarco 34, Vescovi Francesco 2, Zanus
Fortes Cristiano 5,
PALL. CANTù (Ciani) 83
Adams Georges 2, Anchisi Matteo 5, Dalla Vecchia Luca, Fajardo Diego 17, Gay Dan 2,
Jovanovic K. Srdjan 10, Kuehl Alexander 4, Riva Antonello 16, Stephens Jarret 14, Thornton
Bootsj 13,
La Classifica
Pall. Cantù - Fila Biella 87-88
Adecco Milano - Pall. Cantù 80-72
Varese Roosters - Fila Biella 87-79
Pall. Cantù - Varese Roosters 77- 67
Fila Biella - Pall. Cantù 83 -86
Varese Roosters - Adecco Milano 103 - 71
Pall. Cantù - Adecco Milano 93 - 90
Adecco Milano - Fila Biella 84 - 95
Fila Biella - Varese Roosters 98
- 96
Adecco Milano - Varese Roosters 67 - 86
Fila Biella - Adecco Milano 74 - 82
Varese Roosters - Pall. Cantù 102 - 83
| Squadra |
Partite |
Punti |
| Varese Roosters |
6 |
8 |
| Fila Biella |
6 |
6 |
| Pall. Cantù |
6 |
6 |
| Adecco Milano |
6 |
4 |
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