Torna allo
Sport
E-mail

 

Ore 16.28.04
Giorno
07/06/07

Gli altri sport in Varesenews

Atletica
Basket
Calcio
Canottaggio
Ciclismo
Nuoto e Pallanuoto
Pallavolo
Vela
Sport vari

Basket - Il presidente Tony Bulgheroni spiega i motivi della scelta
Roosters si cambia ancora. Via Brandt arriva Jones

Sarà al Campus domani mattina, breve allenamento nel pomeriggio e già in campo sabato sera contro Verona. Herbert Jones segue le gesta del suo nuovo compagno di squadra Albert Burditt, che potrà comunque vantare un esordio addirittura fuori casa a Senigallia. 
Ma voli intercontinentali a parte, Jones sarà il secondo straniero al posto di Brandt. 
Il presidente Bulgheroni ha comunicato solo a metà pomeriggio la notizia dell'accordo maturato in mattinata. Jones attualmente è libero da vincoli contrattuali e vive negli Stati Uniti. Ha 30 anni, alto 1,95 mt., gioca ala e conosce bene il campionato italiano per aver militato nell'Avellino che è passata proprio lo scorso anno in A1. Ha una lunga esperienza avendo giocato anche in Spagna con il Baloncesto Manresa, vincitore del campionato, in Argentina e in Grecia. 
Jones è in grado di coprire più ruoli (guardia, ala piccola e forte). È abile a rimbalzo e nelle palle recuperate. Atleta muscoloso è dotato di un ottima elevazione e attitudine al passaggio: lo scorso anno ha chiuso con il 63% da 2 e il 39% da 3, 3,5 rimbalzi e 13,4 punti di media a partita. 

Presidente Bulgheroni, come mai questo cambio?
«Brandt ha bisogno di maturare ancora. Se prenderà il passaporto da comunitario potrebbe avere ancora spazio da noi, ma deve fare esperienza. L'altra ragione è legata all'assetto della squadra. Preferiamo dare più spazio a giocatori come Di Giuliomaria e Cazzaniga. Perciò abbiamo preferito un giocatore più piccolo con le caratteristiche di Jones».

Quali sono le caratteristiche di questo giocatore?
«È un giocatore esperto, che sa dar sostanza al gioco. Ha giocato una buona stagione con Avellino. a domani mattina e, da quanto mi hanno comunicato, è allenato e quindi potrà giocare già da sabato».

La vicenda Rusconi?
«Mai esistita. Una notizia senza alcun fondamento, perciò non ho niente da dire al proposito».

Le contestazioni dell'altra sera davanti a Cantù sono state molto forti. Come mai?
«La cosa va ridimensionata molto. I tifosi hanno dato una risposta con i loro 1500 abbonamenti. Non possono essere dieci tifosi a condizionare la pallacanestro. Sono frutto di una politica dei tifosi molto sbagliata e lontana dal modo di agire sia della pallacanestro Varese che da quella della famiglia Bulgheroni». 

                                               Marco Giovannelli 

Torna all'inizio dell'articolo