Sono bastati tre
minuti del primo quarto per capire che il Lugano non aveva attraversato la dogana a Ponte
Tresa solo per una visita di cortesia. I campioni di Svizzera hanno infilato sette
canestri di fila lasciando Varese solo a due punti.
Dopo la difficile partita di ieri a Verona i Roosters sono apparsi frastornati, sconnessi.
Senza play, per fortuna per Davolio non c'è alcuna frattura e la contusione dovrebbe
risolversi con una settimana di riposo, ancora senza Wucherer, con Burditt con qualche
problema fisico e un Jones, malgrado tutto ancora il migliore in campo, i galletti sono
arrivati a Ponte Tresa solo per onorare ad un impegno.
Lo hanno fatto male e rischiando anche una figuraccia dopo una pesante reazione di Vescovi
ad un fallaccio su Burditt. C'è mancato poco che non scoppiasse una rissa e grazie
all'intervento dall'esterno di Pozzecco e Danna sul campo è tornata la calma.
Dopo l'avvio pimpante del Lugano nel primo quarto c'è stata una sostanziale parità anche
se i gialloneri hanno fatto vedere un gioco più fluido e hanno chiuso sul 31 a 24.
Nel secondo subito due triple del Lugano e successivo
allungo. A metà tempo Varese si fa dare 14 punti di distacco (29-43) che nel giro di meno
di un minuto diventano 19. Varese non ci sta, e incitata dall'inizio alla fine da tanti
piccoli fans che hanno per una sera i loro beniamini lì sotto a pochi metri, reagisce con
Jones e Burditt. Una serie di buone giocate per i due americani e il parziale del secondo
quarto è di 26 a 21 per Lugano che comunque è sempre sopra di dodici (45-57).
Il terzo tempo vede in campo un quintetto tutto italiano.
Il Lugano prende il largo con un break di 9 a 0. Buona reazione di Varese e poi il gioco
è stato interrotto per il fallaccio e la reazione di Vescovi. Momenti di tensione in
campo e poi finalmente si riprende a giocare. Una partita che per Lugano, certamente ben
disposto e più squadra di Varese, è qualcosa di più di un'amichevole. La squadra
elvetica inizia tra poco l'avventura in Eurolega con le vere grandi del basket. sarà nel
girone della Paf. Il nuovo arrivo, il play Rich, è stato un vero tormento per Varese.
Anche l'altro americano, Edward non è stato da meno. Un pressing continuo e molte palle
recuperate. Varese fatica molto e Danna continua a gridare di difendere meglio. Il
parziale del terzo quarto si chiude con le due squadre in sostanziale parità 24 a 25. Il
totale è ancora a vantaggio del Lugano (69-82).
Nell'ultimo quarto, con tanta fatica nelle gambe e
deconcentrati, i Roosters mollano del tutto la partita e Lugano gli infligge un break
umiliante di 26 a 6 arrivando al massimo vantaggio 108 a 75. Ancora una manciata di
secondi e la partita finisce. Lugano batte Varese per 112 a 82.
Una serata da dimenticare. Per niente utile, se non per
accordi già presi dalle società. I ragazzi varesini hanno ora tre giorni di allenamento
e poi venerdì saranno a giocare un'altra amichevole ad Asti.
Occorre molta pazienza e non agitarsi. Oggi il problema maggiore è il gioco di squadra,
ma questo è troppo condizionato da un'infermeria più affollata di quanto lo sia il campo
di gioco. Varese ha subito due pesanti sconfitte, ma ha anche affrontato il campo con
troppe assenze. Non si può parlare solo di malasorte, ma certamente il recupero di quanti
oggi sono acciaccati farà vedere un altro basket.
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