E' entrato nel mito in punta di fioretto. E non nasconde l'emozione. Perché
Daniele Crosta, 30 anni e una laurea in Psicologia, è il primo bustocco della storia ad
aver conquistato una medaglia alle Olimpiadi. «E' il massimo risultato che potessi mai
sperare di ottenere - confida al ritorno nella "sua" Busto - Ed è stato
bellissimo». Daniele, parlaci di questo terzo posto
nella fioretto maschile a squadre.
«Posso dire che non era affatto un risultato scontato. E arriva al
termine di una stagione difficile. Ho guadagnato un posto in squadra all'ultima gara. E
conquistare la medaglia non è stato semplice. Siamo partiti bene, ma poi siamo stati
sconfitti dalla Cina. Delusione da cui abbiamo dovuto riprenderci subito per l'assalto
finale. Perché la differenza tra una medaglia e un quarto posto è abissale».
Questa, tra l'altro, è stata la tua prima Olimpiade
«Sì, la mia unica Olimpiade. Nel '96 la stagione sarebbe potuta
andare diversamente. Comunque, adesso sono contento. Anche per il Centro sportivo
carabinieri, per cui gareggio, e per la Pro Patria Scherma, nella quale sono cresciuto. E'
uno splendido modo per coronare la mia carriera sportiva».
Ma intendi proseguire l'attività agonistica?
«Non lo so. Al momento intendo rilassarmi e andare qualche giorno
al mare con la mia fidanzata, Simona Della Bella, che capisce la mia passione sportiva
perché in passato ha fatto parte della nazionale italiana di nuoto sincronizzato. Poi, a
gennaio, farò il punto della situazione. E deciderò se proseguire o no».
Ovviamente, tutti i bustesi sperano di poterlo rivedere presto in
pedana. Per tornare a sognare in punta di fioretto.
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