| Vigili urbani con manganello e
bomboletta di gas urticante. La Polizia municipale potrebbe cambiare faccia nei prossimi
mesi, a seguito di una proposta dell'assessore Dante Praderio, per rinforzare la dotazione
degli agenti. L'assessore e il comandante dei vigili,
Giuseppe Alessi, stanno pensando a una misura che permetta anche ai Vigili urbani
l'utilizzo di queste armi deterrenti per le strade della città. Il problema é
rappresentato dalle leggi italiane di pubblica sicurezza. L'autorizzazione, infatti,
compete alla Questura di Varese. Bisogna ricordare a questo proposito che la Polizia
Municipale svolge un'attività di servizio ausiliario rispetto a Polizia, Carabinieri e
Guardia di finanza, nel controllo del territorio.
Il comandante Alessi già qualche anno fa fece un'analoga richiesta
proprio alla questura, ma il permesso gli fu negato. Ora, Polizia municipale e Giunta
ritornano alla carica. "E' una misura in cui crediamo molto - dice Praderio - perché
il problema della sicurezza rimane centrale. Usare il manganello permette all'agente di
stare a distanza e di non dover per forza fare uso della pistola in caso di
emergenza".
Praderio sta effettuando una serie di verifiche con la Polizia di
stato per capire se sia possibile dare corpo a questa decisione. Di certo trova l'appoggio
del comando dei vigili urbani. "Siamo d'accordo con l'uso del manganello - dice il
comandante Alessi - perché ci permette di essere più protetti, soprattutto in caso di
emergenza con tossicodipendenti. Spesso è accaduto che un nostro agente si stato
minacciato con una siringa, e in quelle situazioni estrarre la pistola diventa davvero
pericoloso per tutti. Sull'uso di bombolette gas urticanti non ho molto da aggiungere,
poiché non conosco prodotti di questo tipo in commercio".
"Ci informeremo, comunque - aggiunge l'assessore - per capire
come possano essere utilizzate". L'idea di usare anche il gas viene da un ordine del
giorno di Angelo Luini, che, nel documento, chiede alla Giunta di approvare una delibera
che favorisca l'utilizzo di manganello e di bombola di gas urticante al peperoncino. Luini
chiede anche di modificare il regolamento della Polizia municipale, per consentire
l'aggiunta di nuovi armamenti. "Non é un problema di regolamento - ribattono
comunque dal comando - ma di leggi di pubblica sicurezza".
L'ultima parola dovrebbe quindi pronunciarla la Questura. Se però
venisse dato l'ok si tratterebbe di uno dei primissimi casi in Italia di vigili con il
manganello. "Vuol dire che saremo i primi" commenta Praderio, convinto della
bontà dell'idea. Il dibattito sulla pubblica sicurezza riprende quota, a Gallarate, dopo
l'estate. E il tutto alla vigilia di un consiglio comunale espressamente dedicato alla
questione della stazione ferroviaria. Un problema che però la Polizia attribuisce più ad
un'inadeguatezza legislativa che alla mancanza di controllo.
"Bisogna tutelare i cittadini - dice Praderio - e soprattutto
chi subisce il degrado della stazione". Se discuterà ampiamente nelle prossime
settimane. Il controllo del territorio da parte di Polizia e Carabinieri ha però dato
ottimi risultati. L'estate é stata un vero e proprio bollettino di guerra, tutto a favore
però della repressione del crimine. Spacciatori e assuntori di sostanze sono stati
ripetutamente bloccati, denunciati e arrestati.
Restando in tema di sicurezza, ancora il gruppo Ape di Luini, ha
presentato un'ulteriore proposta: creare un consorzio tra i comuni di Gallarate, Cardano
al campo e Casorate Sempione per una gestione congiunta della Polizia municipale.
|