| Con una lettera dai toni
accesi, inviata alle redazioni dei giornali, e firmata "i dipendenti Enel di
Gallarate", il disagio per il presunto tarsferimento della societā a Busto diventa
un vero e proprio caso. La lettera accusa apertamente la dirigenza di aver gestito in
maniera "subdola, strisciante e priva di trasparenza" il rapporto con il
personale ed in particolare la questione della probabile chiusura di via Ferraris. La palazzina di via Ferraris ospita una sessantina di dipendenti e garantisce
alcuni servizi importanti alla cittā. Da tempo si vocifera di uno spostamento a Busto
Arsizio della sede gallaratese. Il sospetto, sempre secondo la lettera diffusa oggi,
sarebbe avallato dal fatto che nella sede di Busto si stiano preparando dei nuovi uffici
che corrisponderebbero, come posti, al numero dei dipendenti di Gallarate. Anche sul
versante politico non mancano le prese di posizione. Secondo Angelo Luini la sede di via
Ferraris sarebbe stata giā venduta. Altre voci parlano della Deutche Bank come nuova
acquirente dello stabile.
In un'intervista a un quotidiano locale, il direttore della zona di
Gallarate Ingegner Duranti, ha affermato che nulla sarebbe stato ancora deciso.
Affermazioni alle quali la lettera dei dipendenti replica: "non ci crediamo
minimamente". Di certo Enel e i sindacati di categoria (Fnle-Cgil, Flaei-Cisl,
Uilcem-Uil) si incontreranno entro la fine del mese, a livello regionale e territoriale,
per discutere anche di questo problema. Ma le accuse non finiscono qua. Ad essere
criticato é soprattutto il modo scelto dall'Enel per risparmiare i costi. Prima di tutto,
ovviamente, il trasferimento a Busto; ma anche le code agli sportelli, l'inefficienza del
numero verde, il servizio lettura contatori affidato ad una ditta esterna che avrebbe
provocato molti problemi, una classe dirigente che scaricherrebbe sempre verso il basso
responsabilitā.
Insomma, un attacco duro, destinato a far discutere molto
all'interno dell'azienda. All'esterno dell'Enel il dibattito é comunque aperto da giorni.
Gallarate rischia di perdere un pezzo importante di servizi ai cittadini. Negli ultimi
anni, da questo punto di vista, le cose sono andate davvero maluccio. E non si annunciano
tempi migliori.
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