| I cittadini credevano di
pagare al Comune il gas metano, ma parte dei quei soldi finivano nelle tasche di Remo
Poma, 41 anni, responsabile comunale del servizio di Caronno Pertusella. Una truffa ai
danni della cosa pubblica, scoperta da un'indagine tutt'ora in corso della Guardia di
Finanza, coordinata dal pm di Busto Massimo Baraldo. Poma
incassava gli importi di numerose bollette tramite contanti e assegni bancari. Gli
inquirenti si sono messi sulle sue tracce dopo aver notato che l'uomo concedeva dilazioni
di pagamento senza applicare more o interessi. Un particolare che, insieme alle voci che
da tempo giravano in paese, gli é costato la galera. Il funzionario non faceva granché
per nascondere la piccola fortuna che stava accumulando: villa lussuosa, auto di grossa
cilindrata, viaggi in paesi esotici.
I finanzieri lo hanno "pizzicato" dopo una serie di
accertamenti sul suo conto in banca, inspiegabilmente gonfiatosi negli ultimi tre anni e
dopo una serie di perquisizioni, anche domiciliari, nelle quali hanno raccolto le prove
della truffa. In totale, il responsabile del servizio gas metano aveva intascato
quattrocento milioni di lire.
Le pesanti prove a suo carico e il pericolo di un inquinamento delle
prove hanno fatto scattare la custodia cautelare, disposta dal Giudice per le indagini
preliminari. Ora la Guardia di Finanza sta disponendo degli ulteriori controlli sui
cittadini che inconsapevolmente sono stati coinvolti nei versamenti illeciti del Poma al
fine di fare completamente luce sulla vicenda.
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