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Ore 16.28.16
Giorno
07/06/07
Saronno - Scaricavano sostanze tossiche pericolose senza la necessaria  autorizzazione in una cava dismessa. Sequestrata l'area e indagate tre persone
Scoperta discarica abusiva tra Origgio e Uboldo. A rischio le falde acquifere

In una cava dismessa a cavallo tra i comuni di Origgio e Uboldo, la Guardia di Finanza ha individuato una discarica abusiva. Nell'area venivano smaltite sostanze fortemente inquinanti, che avrebbero con il tempo rischiato di contaminare le falde acquifere della zona. Perizie e carotaggi effettuati sul terreno avrebbero infatti evidenziato la presenza di sostanze quali: olii minerali, amianto e plastica. La discarica, regolarmente autorizzata dalla Regione per il solo smaltimento di inerti, non lo era per le sostanze rilevate. Inoltre tutta  l'area non sarebbe stata impermeabilizzata, aumentando così il rischio di inquinamento delle falde sottostanti. 
Il gip del tribunale di Busto Arsizio ha posto sotto sequestro l'intera area, circa 70mila metri quadrati con una capacità di 395mila metri cubi. Tre le persone deferite all'autorità giudiziaria, nella loro qualità di rappresentanti legali dello stabilimento industriale e della società che gestisce la discarica. Le indagini sono coordinate dal pubblico ministero Tiziano Masini della procura di Busto Arsizio 

Il tutto è iniziato nel dicembre dell'anno scorso. Da alcune fotografie, scattate da un elicottero della guardia di finanza per individuare aree adibite a discariche abusive, si evidenziava la presenza di zone sospette. Passati alle perlustrazioni terrestri i finanzieri, non lontano da Saronno, si sarebbero trovati di fronte ad aree recintate e difficilmente penetrabili, e al viavai continuo di camion, che scaricavano materiali non identificati. Dopo ulteriori indagini veniva appurato che i materiali di scarto provenivano da lavorazioni industriali di uno stabilimento di un comune vicino, proprietario dell'area, ma estraneo alla sua gestione.

Dura la reazione di Marco Bersani,(nella foto a destra) coordinatore della Sinistra Verde della provincia di Varese e consigliere comunale a Saronno per la lista civica "Una città per tutti" , che ancora una volta richiama l'attenzione sulla difficile situazione ambientale del sud della provincia. «Questo è un territorio martoriato, qui sono concentrate tutte le discariche, basta guardarsi intorno, Cerro, Gerenzano e Gorla. ll territorio ha dato tutto quello che poteva, è ora di finirla. Il paradosso è  il piano provinciale che definisce il sud   'a vocazione discariche'. Noi ci siamo già mossi con una proposta di legge regionale, per una bonifica di tutta l'area. Bonificare significherebbe rilanciare il sud della provincia  anche dal punto di vista occupazionale. Per quello che è successo nello specifico ci attiveremo subito e faremo pressioni affinché vengano appurate  tutte le responsabilità sia pubbliche che private»

Michele Mancino.

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