In una cava dismessa a cavallo tra i comuni di Origgio e Uboldo, la Guardia
di Finanza ha individuato una discarica abusiva. Nell'area venivano smaltite sostanze
fortemente inquinanti, che avrebbero con il tempo rischiato di contaminare le falde
acquifere della zona. Perizie e carotaggi effettuati sul terreno avrebbero infatti
evidenziato la presenza di sostanze quali: olii minerali, amianto e plastica. La
discarica, regolarmente autorizzata dalla Regione per il solo smaltimento di inerti, non
lo era per le sostanze rilevate. Inoltre tutta l'area non sarebbe stata
impermeabilizzata, aumentando così il rischio di inquinamento delle falde
sottostanti.
Il gip del tribunale di Busto Arsizio ha posto sotto sequestro l'intera area, circa 70mila
metri quadrati con una capacità di 395mila metri cubi. Tre le persone deferite
all'autorità giudiziaria, nella loro qualità di rappresentanti legali dello stabilimento
industriale e della società che gestisce la discarica. Le indagini sono coordinate dal
pubblico ministero Tiziano Masini della procura di Busto Arsizio Il tutto è iniziato nel dicembre dell'anno scorso. Da alcune
fotografie, scattate da un elicottero della guardia di finanza per individuare aree
adibite a discariche abusive, si evidenziava la presenza di zone sospette. Passati alle
perlustrazioni terrestri i finanzieri, non lontano da Saronno, si sarebbero trovati di
fronte ad aree recintate e difficilmente penetrabili, e al viavai continuo di camion, che
scaricavano materiali non identificati. Dopo ulteriori indagini veniva appurato che i
materiali di scarto provenivano da lavorazioni industriali di uno stabilimento di un
comune vicino, proprietario dell'area, ma estraneo alla sua gestione.
Dura la reazione di Marco Bersani,(nella foto a destra) coordinatore della Sinistra Verde della provincia
di Varese e consigliere comunale a Saronno per la lista civica "Una città per
tutti" , che ancora una volta richiama l'attenzione sulla difficile situazione
ambientale del sud della provincia. «Questo è un territorio martoriato, qui sono
concentrate tutte le discariche, basta guardarsi intorno, Cerro, Gerenzano e Gorla. ll
territorio ha dato tutto quello che poteva, è ora di finirla. Il paradosso è il
piano provinciale che definisce il sud 'a vocazione discariche'. Noi ci siamo
già mossi con una proposta di legge regionale, per una bonifica di tutta l'area.
Bonificare significherebbe rilanciare il sud della provincia anche dal punto di
vista occupazionale. Per quello che è successo nello specifico ci attiveremo subito e
faremo pressioni affinché vengano appurate tutte le responsabilità sia pubbliche
che private»
|