E'
partito il concorso d'idee bandito dal Comune di Gallarate per la risistemazione di alcuni
punti della città. Progettare, ripensare gli spazi, é l'idea che sta alla base del
concorso voluto dalla giunta. Non ci sarà però l'automatica attuazione dei progetti
vincenti. Si tratta piuttosto di un contributo culturale che fungerà da stimolo per gli
amministratori. La Giunta comunale ha preso a cuore il
concorso, tanto che regole, modalità e finalità sono state presentate ieri in una
conferenza stampa in Comune. L'assessore all'Urbanistica Nicola Mucci ha parlato di
"iniziativa ambiziosa" volta a restituire alla città i suoi spazi sociali. E'
stata scelta una modalità certamente interessante, recuperata dopo anni di oblio.
L'ultimo gara di questo tipo, a Gallarate, risale infatti agli anni Trenta. Da allora
molte cose sono cambiate e non tutte in meglio. L'urbanistica della città sta subendo in
questi anni uno sviluppo tumultuoso, legato esenzialmente all'edilizia privata e
commerciale. Con questa nuova decisione, la Giunta vuole in un certo senso dare un impulso
a un'edilizia che abbia il valore aggiunto del ritorno sociale per tutti i cittadini di
Gallarate.
La consulenza é stata affidata all'Inarch, l'Istituto nazionale di
architettura fondato nel 1959 da Federico Zevi. "Negli ultimi anni si pensa
all'urbanistica solo come gara d'appalto - ha detto Marco Engel della sezione lombrada di
Inarch -. Il concorso di idee vuole recuperare il contributo di cultura che la città
produce".
Il bando é stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il 28 agosto
scorso. Finora non sono pervenute domande, ma molte richieste di informazioni da varie
parti d'Italia. Le domande vanno consegnate entro il 26 ottobre prossimo alla segreteria
del concorso (clicca www.inarch.lom.it) per le
spiegazioni del caso). Gli elaborati si consegnano all'Ufficio protocollo del Comune in
via Verdi 2 entro le 12 di venerdì 10 novembre.
Verranno assegnati tre premi per ciascuno dei tre premi in oggetto:
15 milioni di lire, 10 e 5 milioni. I tre argomenti riguardano lo sviluppo dell'Asse del
Sempione, il corso del Torrente Arno e le piazze e i sagrati dei rioni Caiello,
Cascinetta, Arnate, Cedrate, Crenna.
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