| I "ragazzi
terribili" della Lega Nord di Gallarate colpiscono ancora. Con un comunicato senza
peli sulla lingua, il consigliere Massimo Gnocchi, daccordo con il gruppo consiliare e la
segreteria cittadina, dice un fermo no al progetto di ampliamenti dell'Hupac presentato in
Commissione territorio. Quaranta righe per ribadire che tutto il progetto é inaccettabile
sia nei contenuti che nelle modalità con le quali é stato portato avanti. La Lega di Gallarate questa volta gioca pesante. E' vero che alla conta dei
numeri non necessiterà il loro voto, ma é altrettanto vero che il quadro politico
nazionale e regionale non lascerebbe più spazio a tanta determinazione nel contrastare il
Polo. Invece i gallaratesi, Massimo Gnocchi in testa, restano nel solco della ferma
opposizione politica e amministrativa espressa fin dal 1997 a Forza Italia. Gnocchi é
già stato in un certo senso "avvertito" di abbassare i toni, quando, all'inizio
di agosto, un editoriale non firmato sulla prima pagina della "Padania" lo
accusò di aver venduto l'anima al "Dio denaro", per aver pubblicato un articolo
su "Libero" di Vittorio Feltri. Ma la sua azione politica non sembra esere
cambiata di una virgola.
Sull'altro versante della futura alleanza Forza Italia rimane
guardinga: "non so cosa voglia dire Gnocchi - commenta Nino Caianiello, coordinatore
cittadino di Forza Italia, molto vicino alla segreteria provinciale retta da Massimo
Buscemi". Che aggiunge però una riflessione abbastanza dura: "si vede che
vogliono mettere le mani avanti - spiega - ma noi non ci stiamo, abbiamo preso un impegno
con gli elettori nel nostro programma e lo porteremo avanti con questa maggioranza, i
numeri ci sono".
Nessuna tentativo di ammorbidire la Lega, quindi, a sentire
Caianiello. Se l'accordo deve essere giocato sulle questioni amministrative, questo
matrimonio, a Gallarate, pare destinato a faticare. Forza Italia va per la sua strada, con
l'Hupac come per altre questioni. E' proprio la decisione dei forzisti nell'andare dritti
senza guardarsi indietro é motivo di risentimenti nella Lega cittadina. Secondo Gnocchi
manca il confronto. In sintesi, Forza Italia ha i numeri e fa quel che vuole.
"Peccato che il reclamato confronto -scrive Gnocchi - per la scarsa maturità
politica e l'insipiente lungimiranza di certuni notabili della maggioranza locale, non sia
mai avvenuto".
"Passando ai contenuti - continua Gnocchi - va subito chiarito
che questi sono il cuore del nostro dissenso di ieri e di oggi. Innanzitutto
l'intermodalità serve. Così come sappiamo serve nel Varesotto, per le imprese operanti,
un centro raccolta merci di peso. In questo senso, però, dovrebbe essere sufficiente la
Cargo City di Malpensa. Non basta? Bene allora un sì all'ampliamento dell'Hupac poteva (e
può) essere dato dal Comune di Gallarate solo a stringenti condizioni: il che non
avviene".
Gnocchi accusa anche la "non
belligeranza della sinistra locale, per molto aspetti attenta a non irritare troppo magari
per ottenere le Coop sulla 336 (megacentro commerciale al quale solo la Lega sinora ha
detto chiaramente No!)". Infine esprime dei dubbi sulle misure di mitigazione
ambientale promesse dalla Giunta e affida la sua critica ad un giudizio davvero senza
appelli: "questa delibera non equipara i costi sociali patiti ai benefici ottenuti.
Se invece altri ritengono che la città debba davvero rotolare verso l'abisso, facciano
pure, ma noi non ci stiamo".
La Lega di Gallarate é da sempre contraria all'ampliamento
dell'Hupac. Così come su tutte le grandi questioni urbanistiche della città. "Non
diciamo no all'ampliamento in sé - puntualizza Giovanni Bongini, segretario cittadino
della Lega - ma a questo progetto poco chiaro". Una coerenza amministrativa che é
evidente essere in forte contrasto con i dogmi politici nazionali. Chi non si adegua é
probabile che stia rischiando qualcosa; questo é quello che si vocifera negli ambienti
politici della città. I leghisti di Gallarate lo sanno ma devono aver fatto i loro conti,
o almeno così sembra.
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