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Ore 16.27.58
Giorno
07/06/07
E l'Hupac va, ma si scatenano le polemiche

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Hupac, via libera all'ampliamento

Gallarate - Gnocchi e la segreteria cittadina contro il progetto: "così non va bene, la città scivola verso l'abisso"
Ancora scontro sull'Hupac, la Lega si mette di traverso

I "ragazzi terribili" della Lega Nord di Gallarate colpiscono ancora. Con un comunicato senza peli sulla lingua, il consigliere Massimo Gnocchi, daccordo con il gruppo consiliare e la segreteria cittadina, dice un fermo no al progetto di ampliamenti dell'Hupac presentato in Commissione territorio. Quaranta righe per ribadire che tutto il progetto é inaccettabile sia nei contenuti che nelle modalità con le quali é stato portato avanti.

La Lega di Gallarate questa volta gioca pesante. E' vero che alla conta dei numeri non necessiterà il loro voto, ma é altrettanto vero che il quadro politico nazionale e regionale non lascerebbe più spazio a tanta determinazione nel contrastare il Polo. Invece i gallaratesi, Massimo Gnocchi in testa, restano nel solco della ferma opposizione politica e amministrativa espressa fin dal 1997 a Forza Italia. Gnocchi é già stato in un certo senso "avvertito" di abbassare i toni, quando, all'inizio di agosto, un editoriale non firmato sulla prima pagina della "Padania"  lo accusò di aver venduto l'anima al "Dio denaro", per aver pubblicato un articolo su "Libero" di Vittorio Feltri. Ma la sua azione politica non sembra esere cambiata di una virgola.

Sull'altro versante della futura alleanza Forza Italia rimane guardinga: "non so cosa voglia dire Gnocchi - commenta Nino Caianiello, coordinatore cittadino di Forza Italia, molto vicino alla segreteria provinciale retta da Massimo Buscemi". Che aggiunge però una riflessione abbastanza dura: "si vede che vogliono mettere le mani avanti - spiega - ma noi non ci stiamo, abbiamo preso un impegno con gli elettori nel nostro programma e lo porteremo avanti con questa maggioranza, i numeri ci sono".

Nessuna tentativo di ammorbidire la Lega, quindi, a sentire Caianiello. Se l'accordo deve essere giocato sulle questioni amministrative, questo matrimonio, a Gallarate, pare destinato a faticare. Forza Italia va per la sua strada, con l'Hupac come per altre questioni. E' proprio la decisione dei forzisti nell'andare dritti senza guardarsi indietro é motivo di risentimenti nella Lega cittadina. Secondo Gnocchi manca il confronto. In sintesi, Forza Italia ha i numeri e fa quel che vuole. "Peccato che il reclamato confronto -scrive Gnocchi - per la scarsa maturità politica e l'insipiente lungimiranza di certuni notabili della maggioranza locale, non sia mai avvenuto".

"Passando ai contenuti - continua Gnocchi - va subito chiarito che questi sono il cuore del nostro dissenso di ieri e di oggi. Innanzitutto l'intermodalità serve. Così come sappiamo serve nel Varesotto, per le imprese operanti, un centro raccolta merci di peso. In questo senso, però, dovrebbe essere sufficiente la Cargo City di Malpensa. Non basta? Bene allora un sì all'ampliamento dell'Hupac poteva (e può) essere dato dal Comune di Gallarate solo a stringenti condizioni: il che non avviene".

Gnocchi accusa anche la "non belligeranza della sinistra locale, per molto aspetti attenta a non irritare troppo magari per ottenere le Coop sulla 336 (megacentro commerciale al quale solo la Lega sinora ha detto chiaramente No!)". Infine esprime dei dubbi sulle misure di mitigazione ambientale promesse dalla Giunta e affida la sua critica ad un giudizio davvero senza appelli: "questa delibera non equipara i costi sociali patiti ai benefici ottenuti. Se invece altri ritengono che la città debba davvero rotolare verso l'abisso, facciano pure, ma noi non ci stiamo".

La Lega di Gallarate é da sempre contraria all'ampliamento dell'Hupac. Così come su tutte le grandi questioni urbanistiche della città. "Non diciamo no all'ampliamento in sé - puntualizza Giovanni Bongini, segretario cittadino della Lega - ma a questo progetto poco chiaro". Una coerenza amministrativa che é evidente essere in forte contrasto con i dogmi politici nazionali. Chi non si adegua é probabile che stia rischiando qualcosa; questo é quello che si vocifera negli ambienti politici della città. I leghisti di Gallarate lo sanno ma devono aver fatto i loro conti, o almeno così sembra.

Roberto Rotondo

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