| Cosa avrebbe pensato
lui se fosse ancora vivo? "Forse non avrebbe voluto una targa a suo nome, ma lui era
fatto così, un uomo modesto". Francesco De Palo parla di Luigi Regalia - sindaco
comunista di Cassano Magnago dal 1976 al 1982, in anni in cui il verbo rosso in città
riscuoteva consensi fino al 40% dei voti - morto improvvisamente qualche mese fa. De Palo,
consigliere diessino dell'Ulivo, lo stesso gruppo nella quale militava Regalia, lo avrebbe
voluto ricordare intitolandogli la sala consiliare del Municipio. Trentasei anni di
consiglio comunale, prima nel Pci, poi del Pds, infine nei Ds, non si dimenticano
facilmente. Regalia ha lasciato un ricordo molto vivo nella gente di Cassano, e
altrettanto nei politici che, a giugno, hanno discusso su come ricordare degnamente il
concittadino scomparso. La notizia acquista un
qualche significato adesso, mentre Uslenghi, la Lega e le sinistre litigano per i
tentativi di revisione dei cartelli dei politici rossi sgraditi alla giunta. De Palo é
stato zitto tre mesi, ma adesso ha deciso di dire che quella proposta di intitolazione,
era sacrosanta. La Lega gli ha risposto che non avrebbero acconsentito e che l'unica
proposta praticabile era quella di intitolare a Regalia il banchetto della sala di
consiglio nel quale il politico diessino é stato seduto durante i 36 anni della sua lunga
militanza politica.
"Pazzesco" commenta De Palo. "Sindaco
Uslenghi - aggiunge - lei con la toponomastica e con il ricordo di Cassano ha sempre avuto
qualche problema, altrimenti come si spiegherebbe che Cassano Magnago sta ancora spettando
che venga ricordato degnamente un uomo come Luigi Regalia?". Il riferimento alla
polemica del giorno é evidente. Con un nuovo ingrediente polemico.
"Non voglio commentare quanto dice De Palo"
risponde il primo cittadino. "Non deve chiedere conto a me di questa decisione ma
direttamente alla Lega Nord". L'idea di consacrare un banchetto alla memoria dell'ex
sindaco é uscita durante una riunione dei capigruppo a inizio estate. "Non abbiamo
nessuna preclusione contro la memoria di Luigi Regalia - spiega il numero uno leghista in
consiglio Aldo Morniroli - il fatto é che noi non vogliamo intitolare l'aula a
nessuno. Per questo abbiamo fatto delle proposte alternative, compatibilmente con ciò che
dicono le leggi. Tra queste c'é stata anche l'idea di mettere una targa sul banco
occupato per anni dal consigliere dei diesse, che, peraltro era una persona stimata su cui
non abbiamo certo fatto obiezioni".
Morniroli non esclude che un giorno gli si possa anche
intitolare una via: "non lo escludo, certo, anche se oggi non é possibile perché
per legge bisogna aspettare dieci anni".
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