| Riceviamo
e pubblichiamo la lettera di un lettore di Busto Arsizio sulla situazione dei plessi
scolastici della città Istituti
da ultimare. Cantieri tuttora aperti. Lezioni programmate con i soliti buchi o ad
ore dimezzate. Plessi scolastici aperti ma solo come cantieri. Non è la solita retorica
giornalistica dinizio anno scolastico, tantomeno è lennesima visione
apocalittica sulla scuola di un dopo terremoto. La realtà dei fatti nel dopo apertura
scolastica è tutta qui.
Muratori, imbianchini, elettricisti, tecnici, sparsi qua a là
macchinari edili e macerie sostituiscono i variopinti gruppi di studenti. 14 settembre è
inizio di scuola. 14 settembre la scuola rinvia lapertura. Non in tutti i plessi
scolastici cittadini, naturalmente, ma anche a Busto Arsizio qualcosa non ha funzionato.
Carenze di informazioni tra Provincia e Ente Locale? Poca collaborazione tra Assessore
Provinciale alla P.I. e Assessori Comunali alla stessa partita?
Importa poco , ora, indicare possibili colpevoli. Non è un problema
nominalistico. Di fatto anche questanno non è possibile augurare un "buon anno
scolastico, ragazzi". Qualcuno resta penalizzato. Qualcun altro avrà disagi per
qualche giorno. Altri soffriranno, nelleconomia dei doppi turni per qualche
settimana. Altri ancora aspetteranno imbiancature definitive dei locali o delle aule e i
relativi certificati di agibilità . ( Marco Polo, Pascoli, Beata Giuliana, tra le
elementari, Artistico tra le superiori, solo per qualche esempio...). Intanto lanno
scolastico è cominciato. C'è poco da inneggiare e celebrare, c'è poco da inaugurare
vito quello che passa la realtà scolastica della provincia. Questo i media dovrebbero
scriverlo. Dovrebbero, il condizionale è d'obbligo
La Marco Polo, scuola elementare, non è agibile e
solo un invitante cartello affisso alle inferiate segnalava a genitori e alunni di
ripassare
A Beata Giuliana, sempre scuole elementari, lagibilità delle
aule è garantita, però il cortile, parte integrante delledificio scolastico,
è colmo dei detriti della ristrutturazione e della messa a norma , con i relativi
problemi e pericoli che lo stato comporta. Idem alle scuole Pascoli, ma, dulcis in fundo,
il Liceo Artistico.
Lì il cantiere è tuttora aperto .
LAula Magna attende da un anno un possibile ipotesi di ristrutturazione, la
Palestra, riintonacata a nuovo e ristrutturata in alcune sue parti attende la definitiva
sistemazione dei labirintici servizi igienici, così come dei relativi estrattori per
laerazione forzata e per altro, non previsti nel progetto. Limpianto luce
appena messo a norma, rifatto in toto. Un cortile sventrato in tutta la sua larghezza dai
nuovi tubi per il riscaldamento, e non dovuti al "tocco di suspence finale: la
rottura di una condotta fognaria..." come è stato scritto sui giornali. Anche in
questo caso limpianto nuovo per il riscaldamento era appena stato rifatto ex novo,
poi ci si accorse che la precedente caldaia non poteva essere considerata a norma nel
luogo in cui era, così nuovo impianto caldaia e nuovi tubi. Per quanto attiene gli
allacciamenti generali, i servizi igienici, gli allacciamenti elettrici, i collaudi , il
sistema di agibilità e sicurezza, tutto ancora in alto mare. Altro che tempi corretti di
consegna e desecuzione come l'assessore provinciale ha
dichiarato .
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