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Ore 16.28.29
Giorno
07/06/07
Le precisazioni della Provincia e del preside dell'Artistico
Busto Arsizio - La situazione dei plessi cittadini non sarebbe delle migliori: cantieri ancora aperti, lavori rifatti due volte. Tanti disagi per alunni e famiglie. Alla Marco Polo un cartello invitava alunni e genitori a tornarsene a casa. La protesta di un lettore.
Scuole, è già polemica

Riceviamo e pubblichiamo la lettera di un lettore di Busto Arsizio sulla situazione dei plessi scolastici della città

Istituti da ultimare. Cantieri tutt’ora aperti. Lezioni programmate con i soliti buchi o ad ore dimezzate. Plessi scolastici aperti ma solo come cantieri. Non è la solita retorica giornalistica d’inizio anno scolastico, tantomeno è l’ennesima visione apocalittica sulla scuola di un dopo terremoto. La realtà dei fatti nel dopo apertura scolastica è tutta qui.

Muratori, imbianchini, elettricisti, tecnici, sparsi qua a là macchinari edili e macerie sostituiscono i variopinti gruppi di studenti. 14 settembre è inizio di scuola. 14 settembre la scuola rinvia l’apertura. Non in tutti i plessi scolastici cittadini, naturalmente, ma anche a Busto Arsizio qualcosa non ha funzionato. Carenze di informazioni tra Provincia e Ente Locale? Poca collaborazione tra Assessore Provinciale alla P.I. e Assessori Comunali alla stessa partita?

Importa poco , ora, indicare possibili colpevoli. Non è un problema nominalistico. Di fatto anche quest’anno non è possibile augurare un "buon anno scolastico, ragazzi". Qualcuno resta penalizzato. Qualcun altro avrà disagi per qualche giorno. Altri soffriranno, nell’economia dei doppi turni per qualche settimana. Altri ancora aspetteranno imbiancature definitive dei locali o delle aule e i relativi certificati di agibilità . ( Marco Polo, Pascoli, Beata Giuliana, tra le elementari, Artistico tra le superiori, solo per qualche esempio...). Intanto l’anno scolastico è cominciato. C'è poco da inneggiare e celebrare, c'è poco da inaugurare vito quello che passa la realtà scolastica della provincia. Questo i media dovrebbero scriverlo. Dovrebbero, il condizionale è d'obbligo

La Marco Polo, scuola elementare, non è agibile e solo un invitante cartello affisso alle inferiate segnalava a genitori e alunni di ripassare

A Beata Giuliana, sempre scuole elementari, l’agibilità delle aule è garantita, però  il cortile, parte integrante dell’edificio scolastico, è colmo dei detriti della ristrutturazione e della messa a norma , con i relativi problemi e pericoli che lo stato comporta. Idem alle scuole Pascoli, ma, dulcis in fundo, il Liceo Artistico.

Lì il cantiere è tutt’ora aperto . L’Aula Magna attende da un anno un possibile ipotesi di ristrutturazione, la Palestra, riintonacata a nuovo e ristrutturata in alcune sue parti attende la definitiva sistemazione dei labirintici servizi igienici, così come dei relativi estrattori per l’aerazione forzata e per altro, non previsti nel progetto. L’impianto luce appena messo a norma, rifatto in toto. Un cortile sventrato in tutta la sua larghezza dai nuovi tubi per il riscaldamento, e non dovuti al "tocco di suspence finale: la rottura di una condotta fognaria..." come è stato scritto sui giornali. Anche in questo caso l’impianto nuovo per il riscaldamento era appena stato rifatto ex novo, poi ci si accorse che la precedente caldaia non poteva essere considerata a norma nel luogo in cui era, così nuovo impianto caldaia e nuovi tubi. Per quanto attiene gli allacciamenti generali, i servizi igienici, gli allacciamenti elettrici, i collaudi , il sistema di agibilità e sicurezza, tutto ancora in alto mare. Altro che tempi corretti di consegna e d’esecuzione come l'assessore provinciale ha dichiarato .

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