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Ore 16.28.04
Giorno
07/06/07
Scuole, è già polemica

Le precisazioni dell'assessore provinciale e del preside dell'Artistico

 

Busto Arsizio - Cantieri ancora aperti, cortili con ancora i detriti dei lavori effettuati, lamentele delle famiglie. L'intervento del consigliere comunale Alessandro Berteotti sulla questione
"Scuole, non si sono programmati i lavori"

Riceviamo e pubblichiamo l'intervento del consigliere comunale del Ppi Alessandro Berteotti, in merito alla polemica sui plessi scolastici bustesi

Ho seguito con attenzione ed interesse personale le vicende che durante la scorsa settimana si sono intrecciate tra l'Amministrazione comunale ed i responsabili didattici in merito alla questione dell'agibilità di alcuni edifici scolastici. L'interesse personale è dettato dal fatto che ho due figli che frequentano la scuola Marco Polo e che abito a non più di trenta metri da questa. Ho quindi potuto assistere all'inizio dei lavori, avvenuti intorno alla metà del mese di luglio, tra lo scetticismo di chi non era ancora partito per le ferie. Ora, alcuni genitori sconcertati da questi avvenimenti mi chiede di interrogare, interpellare, proporre mozioni.

Evidentemente non conoscono i tempi con i quali l'Amministrazione risponde. E poi, questa volta, l'interrogazione sarebbe inutile perché, sull'argomento, penso senza presunzione di saperne più dell'Assessore in persona. Perché i rumori dei lavori mi sono giunti quotidianamente alle orecchie, sabati e qualche volta domeniche comprese, e perché ho visto coi miei occhi, la mattina del 15 settembre, gli operai mentre stavano smontando gli ultimi tratti di impalcatura, pochi minuti prima che i bambini entrassero per il primo giorno a scuola. Non ho bisogno di interrogare il Comune per sapere se i bambini durante l'intervallo possano o meno giocare nel cortile, è sufficiente che lo chieda ai miei figli. E loro mi confermano che, malgrado il periodo ancora propizio per una ricreazione all'aria aperta, se ne stanno in classe perché il cortile è cosparso di materiale edile di scarto, risultato dei lavori svolti. Speriamo allora che cominci presto a piovere. Sempre nel cortile sono ancora presenti assi da ponteggio, parti di impalcature smontate, materiale non utilizzato, legname di scarto con chiodi. Anche se non ho potuto ispezionarne l'interno, mi pare ovvio che si dovrà procedere ad una attenta bonifica di tutta l'area da chiodi, parti metalliche e minuterie di vario materiale (mattoni, calcinacci, viti…) che potrebbero causare in futuro ferite ai ragazzi. 

Alcuni locali della scuola sono stati usati come ripostiglio materiale e spogliatoio, per cui risultano non agibili. Nessuno discute del fatto che i lavori andassero fatti, ma è altrettanto vero che non si è fatta alcuna programmazione dei lavori che permettesse il ripristino della piena agibilità in tempo utile. Ritengo il dottor Vadalà persona seria e responsabile: allo stato delle cose posso presupporre che se ha deciso di rimandare l'apertura della scuola l'abbia fatto a ragion veduta e mi chiedo se tuttora non sussistano rischi nell'agibilità scolastica, che egli si sta assumendo. Mi chiedo come poi potranno lavorare i bambini e gli insegnanti delle scuole Pascoli se l'edificio scolastico sarà oggetto di una manutenzione simile a quella effettuata alle Marco Polo. E, già che ci sono, raccolgo le lamentele di genitori delle scuole Manzoni circa l'agibilità di alcune strutture scolastiche definite "fatiscenti". Esistono poi altri problemi in diverse altre scuole che, sebbene non conosca personalmente, mi sono stati descritti e, per riscontro, basta riprendere qualche pagina di cronaca locale degli ultimi mesi. Come genitore, prima ancora che come consigliere comunale, inorridisco di fronte a queste cose. Penso a quante volte abbiamo sottoposto all'Amministrazione comunale il problema dell'adeguamento alle leggi 46/90, 626/96 e Vigili del Fuoco, ottenendo sempre risposte rassicuranti. Rassicurazioni solo formali, alla luce dei fatti. Se venissero riposte a queste strutture le stesse attenzioni che si hanno verso il Museo del Tessile, avremmo le scuole più belle della Lombardia.

Alessandro Berteotti

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