"La terza pista é necessaria, sono in corso trattative per acquisire
nuovi terreni". L'annuncio choc viene da Giorgio
Fossa (foto), in occasione della presentazione alla stampa
dell'operazione privatizzazione. Aumento dei volumi di traffico, costruzione del terzo
satellite. Queste le motivazioni che starebbero alla base dell'ampliamento. Fossa ha
criticato ancora una volta i sindaci del territorio. "C'é una zona di rispetto
aeroportuale da anni su cui hanno costruito" ha detto, attaccando ancora i primi
cittadini di Lonate, Somma e Ferno. Questa volta, però, ha anche offerto una
disponibilità al dialogo, dicendo che qualsiasi decisione futura verrà concordata con
ambientalisti ed Enti locali.Una dichiarazione, in realtà,
di complessa decifrazione. Trovare un accordo con gli ambientalisti sulla terza pista é
infatti difficile, allo stato attuale dei fatti. Tantomeno con i Comuni della zona. E
allora cosa ha voluto dire il presidente della Sea? Di certo, l'aeroporto, per sopportare
un aumento dei volumi di traffico necesita di ulteriori spazi. Già qualche giorno dopo il
suo insediamento Fossa dichiarò di pensare seriamente ad una terza pista. Dalla Sea
confermano che il progetto é allo studio da mesi e ribadiscono che l'ipotesi più
accreditata vedrebbe un'espansione in direzione Sud Ovest, verso località Tornavento, nel
Comune di Lonate Pozzolo. Altre voci darebbero però per possibile un progetto verso Nord
Ovest, nel comune di Vizzola Ticino. "Stiamo valutando i progetti" rispondono
dalla società aeroportuale, "al momento l'idea verso Sud Ovest é la più
concreta".
Insieme a queste dichirazioni, Giorgio Fossa ha presentato i conti
dell'azienda aeroportuale milanese, in vista dell'ingresso di capitali privati. Vediamo i
numeri. L'azienda é in questo momento di proprietà del Comune di Milano per l'84,559% e
della Provincia di Milano per il 14,558%. Nel primo semestre 2000 i ricavi sono stati di
482 miliardi (+11%) e i costi di esercizio di 339 miliardi (-2%). Sea conta un Margine
operativo di 143 miliardi (+62%), un Utile operativo di 90 miliardi (+107%) e un Utile
ante imposte di 86 miliardi (+72%).
Malpensa ha avuto nel periodo gennaio-agosto 2000 14.048.730
passeggeri (+25% rispetto allo stesso periodo 1999), per un totale di 165.785 movimenti
(+16,9%) e con una massa di 187.241.384 chilogrammi di merci movimentate (+21,6%). Con
questi numeri l'azienda aeroportuale milanese si avvia alla privatizzazione.
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