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Ore 16.28.02
Giorno
07/06/07
Malpensa - Appello a Ciampi: ripristiniamo la legalità. Il portavoce Taras: ma non siamo contro l'aeroporto
Sindaci rivelano: "quel rapporto boccia Malpensa"

Tira aria brutta a Bruxelles per Malpensa. Secondo Giovanni Taras, sindaco di Vergiate e portavoce del neonato "Coordinamento sindaci del territorio Malpensa", il rapporto della Cranfield University depositato sui tavoli della commissaria De Palacio avrebbe indicato pollice verso per l'hub milanese. Lo studio riporta i risultati di un'indagine compiuta ad aprile dai tecnici della società advisor inglese.

"Le valutazioni negative della Cranfield - dice Taras - ci spingono a continuare la nostra battaglia per chiedere il ripristino della legalità: valutazione di impatto ambientale e contenimento dell'aeroporto per prima cosa". Il Coordinamento eleggerà lunedì prossimo i propri organismi rappresentativi. Giovanni Taras é stato nominato portavoce provvisiorio, fino all'assemblea. La costituzione di questo comitato allarga il fronte dei Sindaci in prima linea. Non più solo i nove comuni del Cuv, ma quaranta comuni del Sud Varesotto.

"Non si tratta però di un'iniziativa contro l'aeroporto - spiega Taras - semplicemente vogliamo creare una pressione istituzionale per arrivare ad una compatibilità tra le esigenze di Malpensa e quelle del terriotorio". Il Coordinamento nasce con due buoni motivi. Primo: Malpensa é un caso politico internazionale e per trattare a livello istituzionale ci vuole un peso politico maggiore. Secondo: la presenza di tanti sindaci dà un valore istituzionale più forte al territorio, considerando anche che il cuore del problema é proprio quello di ottenere il rispetto di alcune leggi (vedi Via e Commissione aeroportuale).

La prima mossa dei "quaranta" é stata quella di inviare un appello al Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi. "Ripristiamo le regole" é stato il succo del messaggio dei primi cittadini. Prima cosa la Valutazione di impatto ambientale. E secondo l'apertura dei vari tavoli istituzionali in cui Sea, Governo, Regione ed Enti Locali devono concordare lo sviluppo futuro dell'hub. Sempre nel solco delle leggi della Repubblica.

Il movimento di protesta contro l'espansione di Malpensa 2000, sulla sponda lombarda, é ora caratterizzato da tre scuole di pensiero. Da una parte i sindaci e il nuovo Coordinamento, in cui il Centrosinistra gioca un ruolo importante, governando Somma Lombardo, Lonate Pozzolo e Vergiate, tre comuni chiave del territorio. Ci sono poi i comitati della zona Somma Bassa e Maddalena, quelle in cui passano la maggiorparte delle rotte, in forte polemica con i sindaci, e infine ambientalisti e sinistra radical caratterizzati da uno scontro aspro contro Malpensa. A questi vanno aggiunti il Covest piemonetese, ultimamente molto polemico, e, naturalmente, le compagnie aeree straniere, con in testa Lufthansa, che vede come fumo negli occhi le facilitazioni di Alitalia sulle piste e l'eventualità che Malpensa diventi l'hub del sud Europa sottraendo profitti a Francoforte.  

Roberto Rotondo

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