Per anni e anni è rimasta in balia del degrado. Ma, nel nuovo millennio, là
dove un tempo sorgeva l'ex Fonderia Tovaglieri troveranno posto prati e alberi. Almeno nei
piani della giunta comunale di Busto Arsizio. Che, dopo aver messo a bilancio una cospicua
spesa di 450 milioni di lire per la sistemazione dell'area, adesso ha compiuto un
ulteriore passo avanti. Conferendo l'incarico della progettazione dell'intervento al
dottore in agraria Giovanni Castelli. Spetterà a
lui, dunque, il delicato compito di disegnare il nuovo volto del polmone verde che si
verrà a creare a ridosso delle linee ferroviarie delle Nord e del cavalcavia di via Del
Roccolo. «Esiste un'estrema necessità di riqualificare quell'area» spiega il sindaco
Gianfranco Tosi. Il quale ricorda come la sistemazione di questo spazio costituisca una
precisa scelta di rivalutazione del tessuto urbano. «Il tutto - sottolinea - in una zona
dove al momento non esiste una grossa disponibilità di verde pubblico».
Tra il dire e il fare, però, ci sono di mezzo ancora molti
passaggi. A partire dalla stesura del progetto preliminare, seguito dalla sua
approvazione. Per poi passare a quello definitivo e quindi all'attuazione vera e propria
dell'intervento.«Quello che contava - commenta in proposito il primo cittadino - era dare
il la all'opera». Di tempo, del resto, i residenti della zona ne hanno già aspettato
molto. L'ex Fonderia, infatti, è divenuta di proprietà comunale da circa una ventina
d'anni. Da quando, cioè, chiuse i battenti. Da quel momento in avanti, però, si aprì il
problema dell'abbattimento della struttura. «Un passaggio obbligato per la sistemazione
dell'area - conclude Tosi - che noi riuscimmo a sbloccare nel '95». Ed eccoci dunque ad
oggi, al conferimento dell'incarico di progettazione all'agronomo Castelli. Con la
speranza che il degrado, una volta cancellato, non rifaccia capolino tra il verde. Come
purtroppo capita in molte altre zone della città.
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