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Ore 16.28.18
Giorno
07/06/07
Busto Arsizio - La giunta Tosi ha conferito l'incarico di progettazione dell'intervento all'agronomo Giovanni Castelli. Il sindaco: «Intervento necessario»
Ex Fonderia Tovaglieri, dal degrado spunta il verde

tosifrontale.jpg (3010 byte)Per anni e anni è rimasta in balia del degrado. Ma, nel nuovo millennio, là dove un tempo sorgeva l'ex Fonderia Tovaglieri troveranno posto prati e alberi. Almeno nei piani della giunta comunale di Busto Arsizio. Che, dopo aver messo a bilancio una cospicua spesa di 450 milioni di lire per la sistemazione dell'area, adesso ha compiuto un ulteriore passo avanti. Conferendo l'incarico della progettazione dell'intervento al dottore in agraria Giovanni Castelli.

Spetterà a lui, dunque, il delicato compito di disegnare il nuovo volto del polmone verde che si verrà a creare a ridosso delle linee ferroviarie delle Nord e del cavalcavia di via Del Roccolo. «Esiste un'estrema necessità di riqualificare quell'area» spiega il sindaco Gianfranco Tosi. Il quale ricorda come la sistemazione di questo spazio costituisca una precisa scelta di rivalutazione del tessuto urbano. «Il tutto - sottolinea - in una zona dove al momento non esiste una grossa disponibilità di verde pubblico».

Tra il dire e il fare, però, ci sono di mezzo ancora molti passaggi. A partire dalla stesura del progetto preliminare, seguito dalla sua approvazione. Per poi passare a quello definitivo e quindi all'attuazione vera e propria dell'intervento.«Quello che contava - commenta in proposito il primo cittadino - era dare il la all'opera». Di tempo, del resto, i residenti della zona ne hanno già aspettato molto. L'ex Fonderia, infatti, è divenuta di proprietà comunale da circa una ventina d'anni. Da quando, cioè, chiuse i battenti. Da quel momento in avanti, però, si aprì il problema dell'abbattimento della struttura. «Un passaggio obbligato per la sistemazione dell'area - conclude Tosi - che noi riuscimmo a sbloccare nel '95». Ed eccoci dunque ad oggi, al conferimento dell'incarico di progettazione all'agronomo Castelli. Con la speranza che il degrado, una volta cancellato, non rifaccia capolino tra il verde. Come purtroppo capita in molte altre zone della città. 

Chiara Milani

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