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Ore 16.28.07
Giorno
07/06/07
Polo culturale ancora un rinvio
Gallarate - Stamattina (giovedì 21) alcuni tecnici hanno ispezionato l'area. Si profila uno stop al progetto?
Borgomaneri, colpo di scena. Interviene la Sovrintendenza

borgomaneri1.jpg (4681 byte)Sembrava fatta. La realizzazione di un nuovo complesso polifunzionale nell'area dell'ex cotonificio Borgomaneri ha resistito a una campagna di opposizione serrata. A una sparata pubblica dell'Associazione commercianti. A un esposto della Lega alla procura della Repubblica. A un ricorso al Tar del centrosinistra. Ma rischia di cadere sotto i colpi della Sovrintendenza ai Beni ambientali e architettonici.

Questa mattina, infatti, si é svolto un sopralluogo di alcuni tecnici dell'Ente. Sollecitata da una lettera di alcuni cittadini, la visita ha avuto inizio poco prima delle 10. Una ricognizione all'interno del complesso e una all'esterno. I funzionari della Sovrintendenza hanno fotografato alcune arcate, i muri esterni, i cortili interni, accompagnati dai proprietari dell'area e da un ingegnere del Comune.

"Siamo contenti che siano venuti a verificare di persona - fanno sapere dalla proprietà - siamo stanchi di leggere polemiche sui giornali". Nessuna dichiarazione invece da parte degli uomini della Sovrintendenza. La visita é durata circa tre quarti d'ora. Quanto basta per riaccendere l'interesse sulla vicenda.

La delibera sull'area Borgomaneri fu approvata nel novembre 1999. Con il cambiamento di destinazione da industriale a polifunzionale si diede il via all'operazione. Il progetto del Comune é quello di concedere la realizzazione di negozi, box e appartamenti. La proprietà darà al Comune una serie di opere valutabili in circa 5 miliardi e mezzo. Che uniti alla contropartita del piano Stie, serviranno principalmente per realizzare il progetto del polo culturale di via De Magri. Dalla Borgomaneri il Comune ottiene, grosso modo, 1 miliardo e 900 milioni in denaro, 2 miliardi e mezzo per la galleria d'arte, 600 milioni per la risistemazione urbana, 100 milioni da impiegare nel concorso di idee e circa 300 milioni per il lavoro dell'architetto Gae Aulenti.

Le opposizioni hanno sempre contestato l'operazione. Perché aggraverebbe la situazione del traffico nel quartiere. E perché la contropartita, secondo loro, sarebbe troppo esigua, favorendo i privati. Con il cambiamento di destinazione, infatti, la Borgomaneri ha fatto un salto di valore notevole, arrivando fino a circa 50 miliardi. L'Amministrazione invece punta su questo progetto per finanziare la riqualificazione culturale e urbanistica della città.

La vecchia Borgomaneri sarà rivoltata come un calzino. Con una colata di cemento da 48mila metri cubi edificabili, 7.200 residenziali e 41mila commerciali. Il commerciale prevede due piani interrati (compresi anche i parcheggi) e uno fuori terra per un totale di 15mila metri quadri. Il residenziale tre piani da 800 metri quadri ciascuno. I lavori sarebbero al nastro di partenza. Sempre che nella fabbrica non ci siano strutture vincolabili.

Roberto Rotondo

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