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| Gallarate
- Stamattina (giovedì 21) alcuni tecnici hanno ispezionato
l'area. Si profila uno stop al progetto? |
| Borgomaneri,
colpo di scena. Interviene la Sovrintendenza |
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Sembrava fatta.
La realizzazione di un nuovo complesso polifunzionale nell'area dell'ex cotonificio
Borgomaneri ha resistito a una campagna di opposizione serrata. A una sparata pubblica
dell'Associazione commercianti. A un esposto della Lega alla procura della Repubblica. A
un ricorso al Tar del centrosinistra. Ma rischia di cadere sotto i colpi della
Sovrintendenza ai Beni ambientali e architettonici.Questa mattina, infatti, si é svolto un sopralluogo di alcuni tecnici
dell'Ente. Sollecitata da una lettera di alcuni cittadini, la visita ha avuto inizio poco
prima delle 10. Una ricognizione all'interno del complesso e una all'esterno. I funzionari
della Sovrintendenza hanno fotografato alcune arcate, i muri esterni, i cortili interni,
accompagnati dai proprietari dell'area e da un ingegnere del Comune.
"Siamo contenti che siano venuti a verificare di persona
- fanno sapere dalla proprietà - siamo stanchi di leggere polemiche sui giornali".
Nessuna dichiarazione invece da parte degli uomini della Sovrintendenza. La visita é
durata circa tre quarti d'ora. Quanto basta per riaccendere l'interesse sulla vicenda.
La delibera sull'area Borgomaneri fu approvata nel novembre
1999. Con il cambiamento di destinazione da industriale a polifunzionale si diede il via
all'operazione. Il progetto del Comune é quello di concedere la realizzazione di negozi,
box e appartamenti. La proprietà darà al Comune una serie di opere valutabili in circa 5
miliardi e mezzo. Che uniti alla contropartita del piano Stie, serviranno principalmente
per realizzare il progetto del polo culturale di via De Magri. Dalla Borgomaneri il Comune
ottiene, grosso modo, 1 miliardo e 900 milioni in denaro, 2 miliardi e mezzo per la
galleria d'arte, 600 milioni per la risistemazione urbana, 100 milioni da impiegare nel
concorso di idee e circa 300 milioni per il lavoro dell'architetto Gae Aulenti.
Le opposizioni hanno sempre contestato l'operazione.
Perché aggraverebbe la situazione del traffico nel quartiere. E perché la contropartita,
secondo loro, sarebbe troppo esigua, favorendo i privati. Con il cambiamento di
destinazione, infatti, la Borgomaneri ha fatto un salto di valore notevole, arrivando fino
a circa 50 miliardi. L'Amministrazione invece punta su questo progetto per finanziare la
riqualificazione culturale e urbanistica della città.
La vecchia Borgomaneri sarà rivoltata come un
calzino. Con una colata di cemento da 48mila metri cubi edificabili, 7.200 residenziali e
41mila commerciali. Il commerciale prevede due piani interrati (compresi anche i
parcheggi) e uno fuori terra per un totale di 15mila metri quadri. Il residenziale tre
piani da 800 metri quadri ciascuno. I lavori sarebbero al nastro di partenza. Sempre che
nella fabbrica non ci siano strutture vincolabili.
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Roberto Rotondo
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