Torna alla
zona sud

E-mail

 

Ore 16.28.04
Giorno
07/06/07
Botta e risposta, tra Internet e petizioni

Una petizione contro la tariffa rifiuti

Riprende il dialogo tra il Comune e il comitato Rifiutiamoci

Nasce il comitato Rifiutiamoci

La tabella dell'Ulivo

Rifiuti, i "ribelli" affilano le armi

Uslenghi: «protesta strumentale»

Raddoppiano i costi dei rifiuti, protesta in piazza

Cassano Magnago - Il comitato Rifiutiamoci raccoglie firme ma la Lega contrattacca: "I calcoli dell'Ulivo sono sbagliati"
Rifiuti, é guerra di cifre

"Un sistema iniquo, costoso, confuso". Senza mezze parole il comitato "Rifiutiamoci" ricomincia la mobilitazione contro la nuova tariffa rifiuti. Ma questa volta la maggioranza leghista non resta a guardare. Aldo Morniroli, capogruppo del carroccio, attacca frontalmente i "Robin Hood" di Cassano. "Non é un comitato solo di cittadini, ma é guidato da un esponente dell'Ulivo. E' da febbraio che si parla della tariffa, perché hanno montato il caso solo ora? Si tratta di una campagna elettorale anticipata a colpi di demagogia, come quella del loro Governo".

Siamo ormai al muro contro muro. Morniroli non lascia molto spazio al dialogo. Ad agosto si era parlato di disponibilità a trattare. Oggi il clima é cambiato. "Non faremo nessun correttivo - taglia corto Morniroli -. Abbiamo elaborato dei calcoli che parlano chiaro: la tariffa sarà favorevole alla maggior parte dei cittadini e per la gran parte delle attività produttive". Spento il dialogo, ripartono le iniziative. "Se non firmi non lo fermi" recita lo slogan della raccolta firme che il comitato terrà a Cassano venerdì, sabato e domenica. Si comincia con un banchetto al mercato in piazza 25 aprile, dalle nove alle dodici di mattina.

Negli ultimi giorni la protesta anti-tariffa si è fatta sentire a ricominciato a marciare. Il comitato ha inviato una lettera al comune e all'azienda servizi con una richiesta di chiarimenti. Tre gli argomenti sotto accusa: una discrepanza tra le informazioni fornite in consiglio comunale e quelle citate nel volantino esplicativo dell'azienda, le inefficienze nell'utilizzo dell'ecocentro e la questione della mancanza di codice segreto nelle tessere magnetiche.

Il comitato si sofferma anche sui numeri. Ma non é il solo. Anche l'Ulivo, per voce del diessino Francesco De Palo, soffia sul fuoco della protesta. De Palo, come già fece a luglio, ha preso la tariffa e ha fatto alcuni calcoli. Risultato: la maggiorparte delle attività produttive subirà un aggravio di spesa notevole. Morniroli si scaglia con forza contro questa versione dei fatti: "sono calcoli approssimativi, le metrature sono scelte casualmente e sono state esaminate ad arte solo le attività che pagheranno di più, dimenticando le altre". La battaglia continua.

Tutti i documenti in rete: Botta e risposta, tra Internet e petizioni

R.R.

Torna all'inizio dell'articolo