«E' uno scandalo». Non trovano altre parole i
componenti dell'associazione "Noi" del rione Santi Apostoli. Non trovano altre
parole per commentare il nuovo flop legato al sottopasso pedonale della stazione Fs.
Eppure - scaduti i 150 giorni chiesti dalle Ferrovie dello Stato per trovare un'impresa
interessata a realizzare il tanto atteso intervento - il risultato è un ennesimo,
sconsolante nulla di fatto. «Proprio in questi
giorni sono in corso diverse trattative con un centinaio di ditte con cui abbiamo già
lavorato - rispondono agli uffici milanesi delle Fs - Ma, finora, nessuna ha voluto
l'incarico. Comunque, la ricerca proseguirà in modo capillare anche per tutto il prossimo
mese». Con la speranza che, alla fine, qualcuno accetti la proposta. Per la quale,
peraltro, da quattro anni sono a disposizione centinaia di milioni stanziati
dall'amministrazione comunale. Oltre ottocento, per l'esattezza. Non abbastanza, però,
per rendere appetibile il lavoro. Almeno a giudicare dalle tre gare d'appalto andate
deserte in passato. E da questo nuovo slittamento dei termini.
Proprio per ovviare a simili inconvenienti, già in
precedenza il sindaco Gianfranco Tosi aveva chiesto alle Ferrovie che il Comune ottenesse
il progetto e potesse quindi realizzare l'intervento con un nuovo bando dalla base d'asta
più alta. Palazzo Gilardoni, infatti, non può decidere da solo di fermare il traffico
ferroviario per l'apertura di un cantiere. Ma con l'autorizzazione delle Fs ciò sarebbe
possibile. Finora, però, questa proposta non è mai stata colta dalle Ferrovie. Che
cinque mesi fa hanno preferito chiedere altri 150 giorni di tempo per condurre una
trattativa privata plurima. Con i risultati che si sono visti finora.
«E così - sbottano i componenti del comitato
spontaneo del rione Santi Apostoli - la gente è costretta a continuare a passare nella
"camera a gas" del sottopasso automobilistico di via Tasso. Con il rischio,
oltretutto, che i lavori per i Cinque Ponti facciano confluire lì altre vetture». Con
tutti i problemi che ciò comporta per i cittadini. E, in particolare, per gli anziani.
Che sono costretti a passare da via Tasso per andare a ritirare la pensione in piazza
Volontari della Libertà. «E dire che basterebbe un prolungamento di 60 metri
dell'attuale sottopasso della stazione per collegare la piazza con via Palermo», conclude
sconsolata l'associazione presieduta da Carlo Tosi. Che, però, promette di non darsi per
vinta.
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