| «Se cerchi un senso alla tua
vita, apriti alla solidarietà. Donaci un po' del tuo tempo libero. Chi ha bisogno ti
aspetta». L'appello è del nucleo locale dell'Avulss (Associazione per il volontariato
nelle unità locali e di servizi socio-sanitari). Che, assieme all'Oari (Opera assistenza
religiosa infermi), promuove in città un corso base di formazione al volontariato. Il corso, che inizierà lunedì e proseguirà fino al 13 novembre, avrà
frequenza bisettimanale (il lunedì e il venerdì alle 20.45). «Le finalità di questa
serie di appuntamenti - spiega l'Avulss - sono innanzitutto diffondere la cultura della
solidarietà e della salute. E poi reclutare nuovi volontari tra le persone seriamente
intenzionate a svolgere un servizio di assistenza e di promozione umana, che risponda ai
concreti bisogni dell'altro, in forma gratuita, continuata, organizzata e qualificata».
Perciò gli argomenti del corso saranno di carattere socio-sanitario, psicologico e
teologico-spirituale.
Il nucleo locale di Busto Arsizio, che è presieduto da Mariola Tosi
e conta oltre 120 soci, offre il proprio aiuto a molteplici cittadini: gli anziani del
Papa Giovanni, i pazienti dell'ospedale di circolo, le persone affette di Aids. Senza
contare l'attività di sostegno a malati e infermi svolta a domicilio e quella di supporto
al consultorio familiare. «Noi siamo convinti - prosegue il gruppo, presente in città
dall'82 - che non si possa servire un'altra persona senza un'adeguata formazione». Ed
ecco perché di questo nuovo corso - l'ottavo - per la preparazione di nuovi volontari. Al
termine del quale ai neo iscritti dell'Avulss (ma diventare soci non è obbligatorio)
verrà chiesta una disponibilità di un paio d'ore a settimana, più qualche sera per le
riunioni mensili.
Le iscrizioni al corso di formazione si riceveranno durante la prima
lezione, fissata per lunedì alla scuola infermieri dell'Ospedale di Busto Arsizio,
nell'aula suor Bianca. Per sostenere i costi dell'iniziativa a ogni persona verrà chiesta
una quota di partecipazione di 50mila lire (la metà per i giovani fino ai 30 anni).
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