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Ore 16.28.20
Giorno
07/06/07
Busto Arsizio - Lunedì all'ospedale di Circolo inizia il nuovo corso di formazione promosso da Avulss e Oari
AAA, volontari cercansi

«Se cerchi un senso alla tua vita, apriti alla solidarietà. Donaci un po' del tuo tempo libero. Chi ha bisogno ti aspetta». L'appello è del nucleo locale dell'Avulss (Associazione per il volontariato nelle unità locali e di servizi socio-sanitari). Che, assieme all'Oari (Opera assistenza religiosa infermi), promuove in città un corso base di formazione al volontariato.

Il corso, che inizierà lunedì e proseguirà fino al 13 novembre, avrà frequenza bisettimanale (il lunedì e il venerdì alle 20.45). «Le finalità di questa serie di appuntamenti - spiega l'Avulss - sono innanzitutto diffondere la cultura della solidarietà e della salute. E poi reclutare nuovi volontari tra le persone seriamente intenzionate a svolgere un servizio di assistenza e di promozione umana, che risponda ai concreti bisogni dell'altro, in forma gratuita, continuata, organizzata e qualificata». Perciò gli argomenti del corso saranno di carattere socio-sanitario, psicologico e teologico-spirituale.

Il nucleo locale di Busto Arsizio, che è presieduto da Mariola Tosi e conta oltre 120 soci, offre il proprio aiuto a molteplici cittadini: gli anziani del Papa Giovanni, i pazienti dell'ospedale di circolo, le persone affette di Aids. Senza contare l'attività di sostegno a malati e infermi svolta a domicilio e quella di supporto al consultorio familiare. «Noi siamo convinti - prosegue il gruppo, presente in città dall'82 - che non si possa servire un'altra persona senza un'adeguata formazione». Ed ecco perché di questo nuovo corso - l'ottavo - per la preparazione di nuovi volontari. Al termine del quale ai neo iscritti dell'Avulss (ma diventare soci non è obbligatorio) verrà chiesta una disponibilità di un paio d'ore a settimana, più qualche sera per le riunioni mensili.   

Le iscrizioni al corso di formazione si riceveranno durante la prima lezione, fissata per lunedì alla scuola infermieri dell'Ospedale di Busto Arsizio, nell'aula suor Bianca. Per sostenere i costi dell'iniziativa a ogni persona verrà chiesta una quota di partecipazione di 50mila lire (la metà per i giovani fino ai 30 anni). 

Chiara Milani.

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