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Ore 16.28.04
Giorno
07/06/07
 
Busto Arsizio - www.bustoarsizio.it esiste da molto tempo, ma non è l'url del Comune,e nessuno finora si è sognato di dire nulla. Perché il Comune solleva la questione proprio ora? Risponde il consigliere comunale nelle file del Ppi Alessandro Berteotti
E di colpo l'Amministrazione scopre Internet

Riceviamo e pubblichiamo

Ho letto della novità del nome del sito di BustoNet e, soffermandomi solo sull'amenità della questione, vorrei far notare che moltissimi comuni in Italia hanno scelto di sottolineare l'ufficialità del sito municipale usando la costruzione: WWW.COMUNE (nome della città).[provincia]. (estensione) 

Dove la provincia è opzionale e l'estensione può essere la classica "IT", "COM", "ORG". 
La polemica circa il fatto che qualcun altro si sia appropriato del nome "Bustoarsizio" è del tutto pretenziosa e futile. Quando non vi sia dolo, ovvero la volontà precostituita di appropriarsi di un ampio ventaglio di nomi di siti che possano in qualche modo appartenere ad attività pubbliche o private ed attraverso cui si intenda speculare, non si contravviene ad alcuna delle regole base di Internet e dell'etica commerciale. Nel caso specifico poi, non vedo assolutamente niente di precostituito: il sito www.bustoarsizio.it esiste da tempo e nessuno si è sognato finora di dire nulla. Ciò che mi preoccupa è un'altra cosa: a che si deve questo improvviso interesse per Internet da parte della nostra amministrazione, dal momento che per tre buoni anni ha letteralmente dormito? Nemmeno l'istituzione del sito di Busto fu un'iniziativa nata all'interno dell'amministrazione, ma da parte di un privato cittadino. Personalmente e a nome della coalizione a cui appartengo ho sempre lottato per un miglior servizio al cittadino anche attraverso l'utilizzo delle nuove tecnologie e, quindi, di Internet. Continuerò a lottare con forza per questo. Non vorrei però che il repentino risveglio riguardo a ciò sia dato da prospettive elettorali che, inutile negarlo, si cominciano a cogliere nell'aria. Questa sarebbe una cosa inaccettabile: l'uso privato di uno strumento per sua natura di pubblica utilità. Su questo vigileremo attenti più che mai.

Alessandro Berteotti.

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