| La tradizione narra che lì vi
nacque la Beata Giuliana. E forse anche per via di questo aneddoto i bustesi non si sono
tirati indietro quando c'è stato bisogno di finanziarne il restauro. Acquistando in massa
i Boc (Buoni ordinari comunali) appositamente varati. Così domani (sabato 23 settembre),
dopo un anno e mezzo di lavori, all'oratorio di San Bernardino, nella Cascina dei Poveri,
si festeggerà finalmente il termine del cantiere. L'appuntamento è fissato alle 17.30.
Quando, oltre ai consueti discorsi dell'autorità, si terrà il concerto del Quartetto di
Flauti "Flutes en vacances". A partire dagli anni
Settanta la cascina, esistente dal XV secolo, è andata incontro a un inesorabile
abbandono. Tanto che, con il tempo, le opere contenute nell'oratorio di San Bernardino
sono state trasferite alla Civiche raccolte d'arte di Palazzo Cicogna. Senza contare che,
durante il restauro, si sono dovute ricostruire le parti crollate durante gli anni di
abbandono. «Nella scelta dei materiali e delle finiture si è tenuto conto dello spirito
sobrio ed essenziale dell'oratorio e della cascina - spiega l'amministrazione comunale -
Per il momento, però, per motivi di sicurezza nella chiesa non sono stati ricollocati gli
elementi decorativi conservati a Palazzo Cicogna. Ma sarà valutata la possibilità di
riportarvi almeno una copia delle tele». In compenso, l'esterno dell'edificio è tornato
all'aspetto originario, con tanto di blocchetti decorativi risalenti ai primi del
Novecento.
Domani verrà dunque riscoperta una piccola perla d'architettura
locale, che verrà nuovamente inaugurata con la "colonna sonora" del quartetto
"Flutes en Vacances" - composto da Giona Saporiti, Elena Marzetta, Stefano
Parrino e Luca Russo - che per l'occasione eseguirà musiche di Tcherepnin, Dubois Gulot,
De Michelis e Bizet.
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