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Ore 16.28.11
Giorno
07/06/07
Busto Arsizio - A cinque mesi dall'inaugurazione del centro per l'innovazione e lo sviluppo dell'economia locale, il Comune pensa già a trovare nuovi spazi
Tecnocity va a ruba

Tecnocity va letteralmente a ruba. Tanto che, in futuro, si pensa già di costruire altri edifici come i Molini Marzoli. A cinque mesi dall'inaugurazione ufficiale del centro per l'innovazione e lo sviluppo dell'economia locale, ad annunciarlo - non senza una comprensibile punta d'orgoglio - è il sindaco Gianfranco Tosi. Che questa mattina (sabato 23 settembre), durante il convegno "Perché i Molini... perché ai Molini", ha tracciato un primo, confortante bilancio della situazione.

«Gli spazi presenti in questa struttura cominciano ad essere piccoli - ha sottolineato Tosi - perché le richieste di utilizzo sono davvero tante». Per assicurarsi un posto nella "Cittadella del futuro", dunque, le realtà locali farebbero a gara. Una dichiarazione, quella del primo cittadino, che spazza via in un sol colpo le voci che in questi mesi hanno dato per certo il flop dell'iniziativa. E che trova riscontro nelle parole degli "inquilini" di Tecnocity: l'Università dell'Insubria (ospitata nell'edificio Insacco), il Centro Tessile Cotoniero (Molino) e il Polo Scientifico Tecnologico (Tramogge). Proprio dal presidente di quest'ultima realtà, Marco Bossi, è arrivata una delle conferme più concrete della spinta propulsiva fornita dai Molini Marzoli alle attività economiche cittadine: lo spazio destinato ad aiutare a crescere le imprese neonate, infatti, al momento ospita 13 società. Un successo tale che si sta già pensando a costruire un secondo "incubatore" per le aziende.

Finanziata per più del 50 per cento dall'Unione Europea, dallo Stato e dalla Regione, Tecnocity nacque nella mente del sindaco Tosi nel '94. Anche se allora sembrava quasi un'utopia, come ha ricordato Angelo Lassini, direttore generale del settore Trasporti e Mobilità della Regione Lombardia. In quel periodo, infatti, un cofinanziamento europeo per un'opera da oltre 22 miliardi appariva assai difficile da raggiungere. «Ma oggi tutto ciò è realtà - ha concluso il primo cittadino - E con il progetto legato alla Cittadella sportiva, che partirà tra poco cominciando dalla copertura della vicina palestra di via Manara, in questa zona vogliamo creare un centro sportivo, culturale, economico e sociale. Che realizzeremo anche ritagliando nuovi spazi a Villa Manara, dove i lavori dovrebbero iniziare a novembre».

Chiara Milani

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