Tecnocity va letteralmente a ruba. Tanto
che, in futuro, si pensa già di costruire altri edifici come i Molini Marzoli. A cinque
mesi dall'inaugurazione ufficiale del centro per l'innovazione e lo sviluppo dell'economia
locale, ad annunciarlo - non senza una comprensibile punta d'orgoglio - è il sindaco
Gianfranco Tosi. Che questa mattina (sabato 23 settembre), durante il convegno
"Perché i Molini... perché ai Molini", ha tracciato un primo, confortante
bilancio della situazione. «Gli spazi presenti in
questa struttura cominciano ad essere piccoli - ha sottolineato Tosi - perché le
richieste di utilizzo sono davvero tante». Per assicurarsi un posto nella
"Cittadella del futuro", dunque, le realtà locali farebbero a gara. Una
dichiarazione, quella del primo cittadino, che spazza via in un sol colpo le voci che in
questi mesi hanno dato per certo il flop dell'iniziativa. E che trova riscontro nelle
parole degli "inquilini" di Tecnocity: l'Università dell'Insubria (ospitata
nell'edificio Insacco), il Centro Tessile Cotoniero (Molino) e il Polo Scientifico
Tecnologico (Tramogge). Proprio dal presidente di quest'ultima realtà, Marco Bossi, è
arrivata una delle conferme più concrete della spinta propulsiva fornita dai Molini
Marzoli alle attività economiche cittadine: lo spazio destinato ad aiutare a crescere le
imprese neonate, infatti, al momento ospita 13 società. Un successo tale che si sta già
pensando a costruire un secondo "incubatore" per le aziende.
Finanziata per più del 50 per cento
dall'Unione Europea, dallo Stato e dalla Regione, Tecnocity nacque nella mente del sindaco
Tosi nel '94. Anche se allora sembrava quasi un'utopia, come ha ricordato Angelo Lassini,
direttore generale del settore Trasporti e Mobilità della Regione Lombardia. In quel
periodo, infatti, un cofinanziamento europeo per un'opera da oltre 22 miliardi appariva
assai difficile da raggiungere. «Ma oggi tutto ciò è realtà - ha concluso il primo
cittadino - E con il progetto legato alla Cittadella sportiva, che partirà tra poco
cominciando dalla copertura della vicina palestra di via Manara, in questa zona vogliamo
creare un centro sportivo, culturale, economico e sociale. Che realizzeremo anche
ritagliando nuovi spazi a Villa Manara, dove i lavori dovrebbero iniziare a novembre».
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