Mai nati. Ma pur sempre bimbi. E, come tali, degni di un funerale. Ultimo
addio che, in provincia di Varese, verrà dato per la prima volta alle 10 di venerdì
mattina nel cimitero principale di Busto Arsizio. A
organizzare la sepoltura dei feti abortiti in modo spontaneo o artificiale è
l'associazione Difendere la vita con Maria. Che, proprio il 29 settembre, celebra i due
anni dalla nascita. «Siamo contenti di poter festeggiare questa
ricorrenza con un evento tanto significativo» spiega vicepresidente della commissione
locale, Gabriele Fontana. Il quale chiarisce subito: «Non si tratta di un atto di
denuncia, né di polemica. E' soltanto un gesto di civiltà e di pietà, umana e
religiosa». Messaggio che pare a Busto sia stato capito. Tanto che, a differenza di altre
città dove questa pratica è già diffusa da qualche anno, qui l'evento non ha causato
alcuna polemica. Almeno finora. «Siamo in regola con tutti i permessi - prosegue Fontana
- E la privacy delle mamme verrà garantita nel modo più assoluto Noi, del resto, non
sappiamo neanche chi sono. Però, siccome siamo convinti che una vita sia tale fin dal
momento del suo concepimento, riteniamo che sia giusto darle degna sepoltura anche se non
nasce». Iniziativa che, finora, in tutta Italia viene svolta soltanto da una manciata di
città.
«La nostra associazione - illustra ancora il vicepresidente - è
nata proprio qui a Busto due anni fa, ma adesso conta già una ventina di sedi. E, dove
possiamo, una volta al mese provvediamo a dare una sepoltura agli embrioni. Che, sennò,
non ne avrebbero alcuna».
A celebrare il primo funerale dei bimbi mai nati, venerdì mattina
sarà monsignor Claudio Livetti. Che, nel campo 21 del cimitero centrale, darà l'ultimo
saluto a tante piccole bare bianche. A indicare la presenza di ogni tomba, sul suolo
rimarrà una piccola lapide. Con sopra la data della sepoltura. E nessun nome. Mentre,
all'inizio dell'area destinata, agli embrioni verrà posta un'immagine di Maria con in
braccio il Bambino e la scritta: "Maria, madre di tutti i viventi, noi ci affidiamo a
te".
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