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Ore 16.28.04
Giorno
07/06/07
Malpensa - L'attuale modulo di gestione delle piste é confuso e pericoloso. Inapplicate le misure antirumore 
E l'aeroporto é bocciato sulla sicurezza

Se qualcosa a Malpensa deve cambiare é bene che lo si faccia in fretta. I giudizi del rapporto Ue sull'aeroporto sono infatti poco meno di un accusa: il sistema di procedure antirumore in vigore da marzo, infatti, é confuso e crea problemi di sicurezza. «E' opinione dei Consulenti - recita il report riassuntivo - che l'attuale sistema sia complicato e abbia implicazioni sulla sicurezza operativa, in quanto prevede cambiamenti alla pianificazione degli arrivi e delle partenze con difficoltà a pianificare in anticipo quale pista di rullaggio sarà presa dall'aereo per andare dalla pista al parcheggio».

Stessa musica per le misure relative agli aerei in partenza. La attuali procedure chiedono di ridurre la spinta di decollo a circa 1000 piedi, mentre la maggior parte dei piloti starebbe ignorando questa raccomandazione. Il motivo é semplice. Il normale punto di riduzione della spinta é 1500 piedi. Abbassando la leva 500 piedi prima, in caso di avaria, si ridurrebbe considerevolmente il margine di sicurezza.  

Argomenti che non destano sorpresa, almeno tra coloro i quali seguono da tempo la vicenda Malpensa, ma non per questo trascurabili. In generale é la concreta applicazione delle procedure antirumore a vacillare. Da una parte la Cranfield University (la società che ha radiografato l'hub per conto della Ue) dice sì all'idea di distribuire il rumore su un territorio più vasto, per diminuire l'intensità dello stesso. Ma dall'altra, osserva che molte di queste misure sono largamente inapplicate. In particolare il divieto ai voli notturni («Malpensa é ancora aperta la notte»). Discutibile sarebbe anche l'eccessivo uso delle cosiddette "finestre" e delle "circostanze eccezionali" che consentono la deroga all'uso alternato delle piste secondo orari prestabiliti. 

R.R.

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