Nessuno sciopero, per ora. Ma presto ci sarà
un'assemblea per decidere il da farsi. I ragazzi dell'istituto tekkkkkkkkkkkkkkkkkcnico
Falcone, indirizzo Grafico, hanno ascoltato venerdì scorso le spiegazioni del preside
Claudio Merletti sull'impossibilità di usare a pieno i laboratori della scuola. Colpa del
ritardi sui lavori di adeguamento. Doveva essere tutto pronto per la prima campanella
dell'anno, ma, come in molte altre situazioni, l'e lezioni sono iniziate con mancanze e
disagi. «La Provincia ci ha detto che c'é stato un ritardo nell'assegnazione degli
appalti per i traslochi delle scuole - fa notare il vicepreside
Silvano Gomaraschi - per questo non siamo partiti con tutte le strutture a posto».
«La Provincia dovrebbe aver investito circa 3 miliardi complessivi per i lavori, non solo in via Rusnati ma anche nelle
altre sedi del "Falcone" - continua - ci sono delle lentezze, ma
purtroppo é normale. Ci hanno detto che il 5 ottobre verrà assegnato l'appalto per la
sistemazione dei laboratori. Se tutto va bene a metà ottobre dovrebbe essere tutto a
posto» Dovrebbe. Già, perché intanto l'anno é iniziato così. I ragazzi non sono stati
a guardare e hanno chiesto spiegazioni, minacciato manifestazioni pubbliche. Da qui
l'incontro con il preside. Ma il vicepreside puntualizza: «i ragazzi volevano solo capire
i tempi dei lavori. Siamo fiduciosi, fino adesso Villa Recalcati é stata un interlocutore
serio»
Ora chiederanno al Comune l'uso della vicina sala civica di via
Rusnati per poter discutere, alunni e professori, sullo stato delle cose. Se i laboratori
potranno essere completati il mese prossimo, non altrettanto velocemente verranno compiuti
i lavori di totale messa a norma dell'edificio. Partiranno nel giugno 2001 e dureranno un
anno (per la legge c'è tempo fino al 2004). Lo stabile é ora diviso in due, con la
scuola elementare del centro, ma sta cambiando faccia. Il "Falcone" avrà
infatti un cancello in via Rusnati e una recinzione per separarlo dai bambini. I lavori
stanno iniziando in questi giorni.
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