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Ore 16.28.11
Giorno
07/06/07
 
Gallarate - Blitz della Polizia in un appartamento di Caiello. In manette lo sfruttatore, Nieke Buzur nigeriano di 32 anni. Le ragazze sono ora sotto protezione
Liberate sei schiave del sesso

Erano le sue schiave. E lui, il padrone, non  era tenero con loro: pugni, calci e bastonate alle ragazze "indisciplinate". Perché loro dovevano pensare solo ad obbedire: battere sulla strada, la notte, e portare a lui i soldi. Nieke Buzur, 32 anni, nigeriano, da 10 anni residente in Italia, é stato arrestato con l'accusa di sfruttamento della prostituzione. Le sue vittime sono state liberate dopo un blitz in un appartamento di via Curtatone a Caiello.

Vivevano in sei, tutte insieme, in pochi metri quadri. Nell'appartamento di Buzur gli agenti hanno trovato 10 milioni in contanti, 2000 dollari, 30 grammi di hashish, alcune buste di eroina, documenti e passaporti. Quanto basta per far passare un brutto guaio allo sfruttatore. Che ora é rinchiuso in una cella del carcere di Busto Arsizio, dopo l'ordinanza di custodia cautelare che gli ha notificato il pm Massimo Baraldo e la conferma dell'arresto da parte del gip.

L'indagine degli uomini del Commissariato di Gallarate é iniziata dopo una segnalazione giunta dal Pronto soccorso. Negli ultimi tempi era diventato frequente che le ragazze si rivolgessero ai sanitari con ferite e contusioni. Pochi giorni fa una di loro era giunta al S.Antonio abate con un naso rotto. Giorni prima i medici avevano prescritto a un'altra ragazza di colore una cura psichiatrica per risollevarsi dall'evidente stato di prostrazione nella quale versava. I sospetti circa un giro di schiavismo del sesso si sono fatti più corposi. Iniziano i primi pedinamenti e controlli. Con una serie di appostamenti i poliziotti hanno così scoperto che le nigeriane vivevano tutte insieme e che Uzur era il loro protettore. Due giorni fa l'irruzione nell'appartamento prigione.

Agli inquirenti, le giovani hanno raccontato di essere state attirate da promesse di lavoro e matrimonio. Due di loro avevano un regolare permesso di soggiorno. Particolare su cui si stanno concentrando le indagini. Resta da capire infatti quali collegamenti esistessero tra Buzur e le reti di malavita extracomunitaria dedita alla tratta di clandestini e alla gestione della prostituzione.

Uzur era in Italia da circa 10 anni, con regolare permesso di soggiorno. Possiedeva un negozio di articoli etnici a Gallarate, ma due mesi fa aveva spostato la sua attività nel Comasco, nonostante risiedese ancora in città. E proprio tra il Varesotto e il Comasco si concentravano le sue attenzioni. Le ragazze era inviate a battere sulle Varesina, zona di abituale prostituzione di colore. A quanto risulta alle forze dell'ordine, il nigeriano aveva il suo giro personale, ma gli inquirenti si riservano di approfondire la sua figura di piccolo imprenditore del sesso nel quadro della malavita locale. Ora le sei ragazze liberate sono tenute sotto protezione dalla Polizia. Saranno ancora ascoltate nei prossimi giorni, per cercare di chiarire i contorni della vicenda.

Roberto Rotondo

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