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| Solbiate
Arno- In sala
consiglio a , scambio degli auguri, consegna delle borse di studio e consuntivo dell'anno
che sta per andare in archivio |
| Il 2000: anno
complessivamente positivo |
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Atmosfera da grandi occasioni,
la sera del 22 dicembre nella sala consiliare di Solbiate Arno, dove si è svolto il
tradizionale scambio degli auguri natalizi tra l'amministrazione comunale e la
cittadinanza. Una circostanza abbinata, per consuetudine, alla consegna delle borse di
studio agli studenti meritevoli ed al consuntivo del lavoro svolto dall'Esecutivo durante
l'anno che sta per andare in archivio. Alla cerimonia viene di solito invitato un ospite
illustre, quest'anno era presente il presidente del consiglio regionale della Lombardia,
Attilio Fontana. Il sindaco Ambrogio Mazzetti ha fatto gli onori di casa, iniziando con il
benvenuto a tutti gli intervenuti, in particolare alle autorità civili, militari e
religiose. Nel suo discorso ha affrontato sia temi di carattere nazionale sia temi locali,
soffermandosi sui più avvertiti dalla popolazione, come la sicurezza, l'immigrazione
clandestina, i problemi legati all'aeroporto di Malpensa, la viabilità, la scuola, lo
spinoso discorso dei rifiuti che sta tenendo banco in Provincia. Problema che Mazzetti ha
trattato e sta trattando anche in veste di consigliere provinciale. "Prima di tutto
-ha detto- dobbiamo dire un netto no a nuove discariche, perché sono delle bombe
ecologiche. Poi dobbiamo anche interrogarci sul come smaltire i rifiuti, che in provincia
sono aumentati in un anno del 6 per cento. La delibera della Giunta Provinciale che
individua nella zona di Caronno Corbellaro il possibile sito per un nuovo
termodistruttore, ha scatenato la rabbia di sindaci, comitati più o meno spontanei. Quale
membro della Commissione ambiente della Provincia ho espresso anch'io i miei dubbi,
ritenendo la scelta, al di là di ogni considerazione, troppo affrettata (per me anche
provocatoria) visto che la Regione ha in animo di rivedere la legge 21 sullo smaltimento
dei rifiuti". Il primo cittadino ha ovviamente parlato del comune che amministra,
disegnandone un quadro completo dal punto di vista sociale ed occupazionale. Il 2000 si
chiude a Solbiate Arno con una situazione anagrafica pressochè uguale all'anno
precedente. In paese conta 1480 famiglie per un totale di 4.050 abitanti, le nascite sono
diminuite da 45 a 33, sono aumentati invece i matrimoni, da 12 a 20, il che fa ben
sperare. Solbiate resta un centro ad alto grado di industrializzazione, dà lavoro a 2.500
addetti, di cui 2.000 nell'industria e nell'artigianato, il resto nel commercio e nei
servizi. "La situazione occupazionale è abbastanza positiva. Lentamente sta
riprendendo anche l'attività del Calzificio Carabelli -ha fatto sapere- che ci ha
fortemente preoccupati". "Il tenore di vita medio è abbastanza elevato ed
attualmente sono rari i casi di disoccupazione o di indigenza". Il sindaco ha tirato
poi le somme del lavoro svolto durante il 2000. A fine febbraio è stata ripetuta la
pulizia dei torrenti Arno e Riale, eseguita dai volontari della Protezione Civile. A
proposito di questo gruppo, il comune ha attrezzato un'adeguata sede che sarà
ufficialmente inaugurata il prossimo 11 febbraio ed ha acquistato le divise complete,
secondo i dettami della Regione, spendendo 30 milioni. Nel corso dell'anno sono state
ultimate diverse opere pubbliche, come la fognatura di via Perin, che servirà anche la
nuova scuola materna; sono state eseguite la sistemazione idraulica e l'asfaltatura di via
Trento e della laterale di via Maggiolino; si è provveduto al risanamento ambientale
della scarpata di via Molla ed alla asfaltatura della stessa strada; è stato rinnovato
l'impianto termico dello stadio comunale; sono stati effettuati interventi straordinari ai
bacini di via Chinetti e di via Maggiolino; sono stati ultimati i lavori di potenziamento
della piattaforma consortile di via Molinello, a servizio dei comuni a sud del consorzio
Coinger. Andrà presto in cantiere la costruzione di un nuovo collettore fognario lungo il
torrente Arno, per una spesa di 2.200 milioni, con contributi a fondo perso di 200 milioni
dal consorzio torrente Arno e di 160 milioni dalla Regione. E' stato firmato di recente un
protocollo d'intesa tra Solbiate, Albizzate e la Provincia per la sistemazione
viabilistica del tratto della provinciale vicino all'ingresso dell'autostrada, per una
spesa di 1.100 milioni, da dividere in parti uguali tra il comune di Solbiate e la
Provincia. E' terminata la costruzione della nuova scuola materna, per una spesa
complessiva di due miliardi e 300 milioni. Dovrebbe funzionare dal primo settembre
prossimo. Per essere pronti al primo suono della campanella, occorrono altri interventi,
esattamente il prolungamento della via Merletti, la sistemazione dell'area esterna da
attrezzare con giochi, la piantumazione, la recinzione, l'arredamento del nuovo edificio.
Presto saranno installati nuovi arredi urbani nei tre parchi comunali, opera rinviata a
causa delle piogge recenti. E'stata donata alla parrocchia una tela dell'Ottocento,
restaurata, raffigurante il patrono San Maurizio. In campo sociale l'impegno ha toccato
tutti i settori, per una spesa che ha superato i 300 milioni. Prosegue il progetto sul
disagio giovanile, elaborato dalla Consulta Giovani, il sostegno dell'amministrazione
civica continuerà anche per le iniziative che verranno intraprese nel prossimo
anno.
Si diceva che in questa circostanza vengono consegnate le borse di studio agli studenti
solbiatesi che si sono particolarmente distinti. Si tratta di un assegno di 500.000 lire
offerto dal comune, a cui quest'anno si è aggiunto un libretto di risparmio con 250.000
lire donato dalla Banca Popolare di Bergamo - Credito Varesino. Cinque i premiati. Sono
Donatella Faretta, licenziata con ottimo dalla scuola media, attualmente frequentante il
primo anno dell'Istituto "Gadda" per ragionieri, di Gallarate; Anna Conti,
promossa con la media dell'8,7, al primo anno dell'ITCPA di Gazzada; Valentina Restelli,
media dell'7,2 al secondo anno del liceo linguistico di Varese; Isabella Sartori, media
dell'8,5 al terzo anno del liceo artistico di Varese; Massimo Maroni, media dell'8,1 al
quarto anno dell'istituto per geometri di Varese. Il presidente Attilio Fontana ha ripreso
e sviluppato i temi a carattere sovracomunale trattati dal sindaco, elogiandone la
passione civile e la capacità gestionale |
G.M.
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