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Ore 16.28.20
Giorno
07/06/07
Scheda Ampliamento Hupac

Ancora scontro sull'Hupac, la Lega si mette di traverso

E l'Hupac va, ma si scatenano le polemiche

Hupac, le paure dei cittadini di Sciaré

Rimandata l'approvazione del piano Hupac

Hupac, via libera all'ampliamento

Gallarate - Arriva domani sera in consiglio la decisione su una delle questioni più discusse degli ultimi anni
Hupac, il momento delle scelte. Pressing sulla Lega

binari1.jpg (10554 byte)L’approvazione dell’ampliamento dello scalo Hupac, a tempo di record, arriva in consiglio comunale. Per domani sera (giovedì 27) è infatti prevista l’approvazione. La maggioranza di Centrodestra è apparsa finora compatta nel sostenere il progetto, nonostante An fino a giugno avesse detto no. Ma, come spesso accade, in consiglio i trabocchetti non sono esclusi. Per questo Forza Italia sta cercando di garantirsi una maggioranza la più ampia possibile. Febbrili i contatti con il gruppo consiliare delle Lega Nord, apparso finora il più deciso nel dire no al progetto. Le trattative sarebbero già a buon punto per ottenere un’astensione. La Lega appare spaccata in due: da una parte il capogruppo Rigliano e Gnocchi, alfieri del no, dall’altra il portavoce del direttivo cittadino Agostinelli, nel mezzo l’ex assessore provinciale Borgo e il consigliere Mazzone, anche se questi ultimi sarebbero inclini a rispettare le consegne di un avvicinamento al Polo. Nel gruppo del carroccio cova un certo malumore per la posizione di estremo rifiuto al progetto portata avanti finora dal gruppo.

Spaccando in due la Lega, Forza Italia otterrebbe il risultato di garantirsi un’ampia maggioranza, senza dover per forza contare sulla lealtà di An e dei due consiglieri socialisti, Gallotta e Cucinotta; mine vaganti, questi ultimi, dello schieramento di centrodestra. In An serpeggia il sospetto che forse si poteva chiedere a Forza Italia qualcosa in più. Anche se i 6 miliardi promessi al Comune da Hupac potrebbero essere una buona occasione di visibilità, se reimpiegati per il Cinema Condominio, uno dei cavalli di battaglia del capogruppo Capodiferro. Ma quei soldi verrebbero davvero utilizzati per il Condominio? Certezze matematiche non ce ne sono e questo potrebbe innervosire qualche esponente di An.

Per il vicecapogruppo in consiglio forzista Massimo Bossi, uomo del segretario cittadino Caianiello, rimane anche da controllare la questione del numero legale, sul quale già in passato sono inciampate iniziative politiche di un certo rilievo. Viene data per probabile l’assenza del consigliere Sparacia, fedelissimo di Berlusconi ma in polemica con le recenti scelte della sua maggioranza (vedi questione casa di riposo), e non è escluso che ci possa essere qualche altra sorpresa, con un paio di esponenti di Forza Italia dati per dubbiosi.

Tra le fronde disperse dell’opposizione, Bossi potrebbe contare sul voto o l’astensione di Luini e Todoverto, i quali hanno annunciato un sì subordinato a rassicurazioni di tipo ambientale e a finanziamenti per la cultura nel quartiere Sciarè, sui quali Hupac non ha detto no. Luini in realtà annuncia un "niet" al progetto, ma, in caso di emergenza, potrebbe scattare una trattativa tipo quella che ha portato alla sua determinante presenza in aula per l’approvazione del piano Stie.

I Democratici di sinistra, che avevano sospeso il giudizio in Commissione per voce del capogruppo Antonio Pepe, sembra che siano decisi ad esprimersi per la bocciatura. Contrari anche Melandri dei Comunisti Italiani, i popolari Barban e Perfetti, mentre il Ccd si asterrà.

Infine, la circoscrizione, qualche sera fa, ha detto no al progetto. Un parere solo consultivo di cui non resterà traccia.

Vedi anche: Scheda Ampliamento Hupac

Roberto Rotondo

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