Lapprovazione
dellampliamento dello scalo Hupac, a tempo di record, arriva in consiglio comunale.
Per domani sera (giovedì 27) è infatti prevista lapprovazione. La maggioranza di
Centrodestra è apparsa finora compatta nel sostenere il progetto, nonostante An fino a
giugno avesse detto no. Ma, come spesso accade, in consiglio i trabocchetti non sono
esclusi. Per questo Forza Italia sta cercando di garantirsi una maggioranza la più ampia
possibile. Febbrili i contatti con il gruppo consiliare delle Lega Nord, apparso finora il
più deciso nel dire no al progetto. Le trattative sarebbero già a buon punto per
ottenere unastensione. La Lega appare spaccata in due: da una parte il capogruppo
Rigliano e Gnocchi, alfieri del no, dallaltra il portavoce del direttivo cittadino
Agostinelli, nel mezzo lex assessore provinciale Borgo e il consigliere Mazzone,
anche se questi ultimi sarebbero inclini a rispettare le consegne di un avvicinamento al
Polo. Nel gruppo del carroccio cova un certo malumore per la posizione di estremo rifiuto
al progetto portata avanti finora dal gruppo. Spaccando in
due la Lega, Forza Italia otterrebbe il risultato di garantirsi unampia maggioranza,
senza dover per forza contare sulla lealtà di An e dei due consiglieri socialisti,
Gallotta e Cucinotta; mine vaganti, questi ultimi, dello schieramento di centrodestra. In
An serpeggia il sospetto che forse si poteva chiedere a Forza Italia qualcosa in più.
Anche se i 6 miliardi promessi al Comune da Hupac potrebbero essere una buona occasione di
visibilità, se reimpiegati per il Cinema Condominio, uno dei cavalli di battaglia del
capogruppo Capodiferro. Ma quei soldi verrebbero davvero utilizzati per il Condominio?
Certezze matematiche non ce ne sono e questo potrebbe innervosire qualche esponente di An.
Per il vicecapogruppo in consiglio forzista Massimo Bossi, uomo del
segretario cittadino Caianiello, rimane anche da controllare la questione del numero
legale, sul quale già in passato sono inciampate iniziative politiche di un certo
rilievo. Viene data per probabile lassenza del consigliere Sparacia, fedelissimo di
Berlusconi ma in polemica con le recenti scelte della sua maggioranza (vedi questione casa
di riposo), e non è escluso che ci possa essere qualche altra sorpresa, con un paio di
esponenti di Forza Italia dati per dubbiosi.
Tra le fronde disperse dellopposizione, Bossi potrebbe contare
sul voto o lastensione di Luini e Todoverto, i quali hanno annunciato un sì
subordinato a rassicurazioni di tipo ambientale e a finanziamenti per la cultura nel
quartiere Sciarè, sui quali Hupac non ha detto no. Luini in realtà annuncia un
"niet" al progetto, ma, in caso di emergenza, potrebbe scattare una trattativa
tipo quella che ha portato alla sua determinante presenza in aula per lapprovazione
del piano Stie.
I Democratici di sinistra, che avevano sospeso il giudizio in
Commissione per voce del capogruppo Antonio Pepe, sembra che siano decisi ad esprimersi
per la bocciatura. Contrari anche Melandri dei Comunisti Italiani, i popolari Barban e
Perfetti, mentre il Ccd si asterrà.
Infine, la circoscrizione, qualche sera fa, ha detto no al progetto. Un parere solo
consultivo di cui non resterà traccia.
Vedi anche: Scheda Ampliamento Hupac
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