Un semplice volantino aziendale. Forse una goliardata. Per Furio
Colombo "un buco della coscienza". Onorevole
Colombo, che cosa l'ha colpita di più in questa vicenda della gita alla birreria
Hitleriana?
«Io credo che con uniniziativa del genere si dà
lindicazione di una mancanza di sensibilità incredibile, un vuoto culturale e di
memoria storica che offende. Sorprende poi che lepisodio sia capitato a Malpensa,
tra persone abituate a lavorare a livello internazionale. In questo si può dire che non
è stato valido il principio del sociologo Oscar Lewis, secondo il quale è proprio il
contatto con le culture internazionale che apre lindividuo a una capacità più
ampia di comprensione delle cose».
Quanto contano le parole in questo momento di tensione
internazionale sulla questione dellestremismo neonazista e razzista?
«Quanto contino le parole ce lo insegna lesperienza. Se due
vicini di casa litigano e si insultano é più probabile che si passi ai fatti. A certi
livelli usare un linguaggio violento può generare tragedie: e la Bosnia insegna; può
essere un cattivo messaggio, che si sconta se e quando il razzismo si abbandona ai suoi
eccessi».
Non è un po esagerato suscitare tutto questo allarme per
un volantino interno di un associazione delle compagnie aeree?
«Infatti nessuno ha parlato di neonazismo in specifico riferimento
ai membri dell'associazione delle compagnie aeree. Ci siamo limitati a segnalare quanto
sia preoccupante che si possa giocare con queste cose. Se di gioco si è trattato è un
divertimento totalmente privo di sensibilità, che non tiene conto di quante persone si
possono offendere o possono essere toccate nel profondo da un uso così leggero di termini
di questo tipo».
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