Torna alla
zona sud

E-mail

 

Ore 16.28.29
Giorno
07/06/07
Busto Arsizio - Domani gli amministratori delle due città dell'Altomilanese scendono in campo per una sfida di calcetto benefica
Castellanza e Legnano "adottano" una piccola profuga

calcio-benefico.jpg (14471 byte)Sladana Jokic ha quattro anni. E' timida e ha tanta voglia di sorridere. Di provare quella gioia che la sua condizione di rifugiata in Bosnia le ha tolto. E che, domani, il singolare incontro di calcetto in programma tra gli amministratori di Castellanza e Legnano (nella foto un momento della presentazione) potrebbe ridarle.

Perché, a partire dalle 16, al palazzetto dello sport di Castellanza in via per Legnano, sindaci, assessori, consiglieri comunali e componenti dei consigli di amministrazione di Amga e Castellanza servizi scenderanno in campo a scopo benefico. I fondi raccolti nell'occasione (ingresso gratuito, sottoscrizione libera) verranno infatti devoluti a favore del progetto "Bosnia dimenticata" dell'AiBi (Associazione amici dei bambini). E, in particolare, della piccola Sladana. Che, figlia di rifugiati disoccupati, in questo modo verrà adottata a distanza dalle due città dell'Altomilanese. Potendo così finalmente mangiare e andare all'asilo.

«Abbiamo deciso di fare questa partita per diversi motivi - spiega Carmelo Tommasello, vice del sindaco di Legnano Maurizio Cozzi - Innanzitutto per il carattere benefico dell'iniziativa. E poi per la sua valenza politica. Perché, al di là dei diversi schieramenti, è bello  essere capaci di divertirsi assieme con una sfida   sul campo di calcio». All'amministratore di centrodestra della città del Carroccio fa coro il sindaco di centrosinistra di Castellanza. «Perché abbiamo scelto la Bosnia? - risponde Livio Frigoli - Perché è un focolaio di guerra contraddistinto da mille contraddizioni, fra le quali è difficile capire chi ha torto e chi ragione. Perciò, in una simile situazione, ci pareva giusto stare vicino alla popolazione che soffre. E, soprattutto, ai bambini».

Di qui la scelta di aiutare l'Aibi, organizzazione umanitaria internazionale che domani sarà presente allo stadio. «In questo momento in cui tutti stanno abbandonando la Bosnia - sottolinea in proposito Damiano Rizzi della cooperazione internazionale dell'Associazione amici dei bambini - è bello che queste amministrazioni abbiano scelto di contribuire a una causa che non porta un consenso facile, bensì uno intelligente».

Tutti motivi, insomma, per cui domani vale la pena di vedere la sfida di calcetto tra le squadre "capitanate" da Frigoli e Cozzi. Senza contare che sarà l'occasione per vedere i politici locali in calzoncini corti e maglietta rincorrere un pallone cercando di emulare i vari Baggio o Ronaldo. «E magari - come sottolineano loro stessi - di sorridere per qualche svarione o capitombolo».

Chiara Milani

Torna all'inizio dell'articolo