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Ore 16.28.26
Giorno
07/06/07
Malpensa – Mitigazione acustica: l’anno scolastico inizia all’insegna delle finestre antirumore. E le lezioni sono al sicuro
Mamma, non sento più l’aereo

"Bambini, li sentite gli aerei quando passano?" chiede la preside. Silenzio. Una bambina della quarta B alza la mano. "Cosa è cambiato rispetto all’anno scorso?" insiste Luisella Macchi, dirigente scolastico della elementare Bonetta di Ferno. "Beh, io l’anno scorso non c’ero" risponde la bimba. Sorrisi degli altri bambini. La signora Luisella non si scompone. E continua la piccola lezione improvvisata. Con un piglio che ti fa sentire ancora un po’ scolaro, anche se é passata da tempo la tua ora (nella foto l'assessore Cerutti e la dirigente Macchi).

Siamo in una scuola a 500 metri dalle piste di Malpensa. L’anno scorso quando passava un aereo si poteva quasi fare un fischio senza farsi sentire dalla maestra. Oggi, praticamente a tempo di record, con il miliardo circa della Regione sulla mitigazione acustica dei cosiddetti "centri sensibili", la scuola è stata dotata di finestre "con vetri a doppio taglio termico". Ogni finestrone grigio con serramenti in alluminio è costato due milioni. E li hanno messi in tutte e 24 le aule della elementare, durante il mese di agosto, e anche nella nuova mensa appena costruita e attaccata alla scuola. Quest’ultima l’hanno tirata su in due mesi, sempre in estate, poi l’hanno dotata di pannelli fonoassorbenti, come quelli di una sala concerti, e anch’essa ha delle finestre a prova di rombo.

Dentro i vetri dicono ci sia il gas. Sarà, comunque sembrano, a vederle, normali ante con i doppi vetri. Eppure il loro dovere lo fanno. Passa il 747 sopra la scuola e la maestra non alza di un filo la voce. Al limite si sente qualche vibrazione. "Non elimina il rumore del tutto, ma lo attenua" è il giudizio sintetico e preciso della docente vicaria (detto in termini burocratesi). Al secolo, Carla Ferraris. In pratica il braccio destro della dirigente scolastica (anche qui, bando alla burocrazia, diciamo pure la preside, come una volta). L’assessore ai servizi educativi di Ferno, Mauro Cerutti, è talmente contento che ci scambia per una televisione. Ci spiega la soddisfazione per aver dato ai bambini una scuola sicura in così poco tempo.

Parafrasando un noto generale vien da dire: fatta la Malpensa, ora bisogna fare i Malpensa-boys. Che non saranno due milioni, come i papa-boys, ma qualche centinaio magari sì. Si potrebbe cominciare portando tutti i bambini in gita dentro "la grande sorella" aerostazione. "Veramente ci siamo andati noi docenti – ammette la dirigente scolastica – per capire che tipo di gita potevamo fare, ma siamo rimasti delusi. Ci hanno fatto sedere in una sala e ci hanno mostrato dei filmati. Demoralizzante". Sarà per un'altra volta.

Roberto Rotondo

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