"Bambini, li sentite gli
aerei quando passano?" chiede la preside. Silenzio. Una bambina della quarta B alza
la mano. "Cosa è cambiato rispetto allanno scorso?" insiste Luisella
Macchi, dirigente scolastico della elementare Bonetta di Ferno. "Beh, io lanno
scorso non cero" risponde la bimba. Sorrisi degli altri bambini. La signora
Luisella non si scompone. E continua la piccola lezione improvvisata. Con un piglio che ti
fa sentire ancora un po scolaro, anche se é passata da tempo la tua ora (nella foto l'assessore Cerutti e la dirigente Macchi).
Siamo in una scuola a 500 metri dalle piste di
Malpensa. Lanno scorso quando passava un aereo si poteva quasi fare un fischio senza
farsi sentire dalla maestra. Oggi, praticamente a tempo di record, con il miliardo circa
della Regione sulla mitigazione acustica dei cosiddetti "centri sensibili", la
scuola è stata dotata di finestre "con vetri a doppio taglio termico". Ogni finestrone grigio
con serramenti in alluminio è costato due milioni. E li hanno messi in tutte e 24 le aule
della elementare, durante il mese di agosto, e anche nella nuova mensa appena costruita e
attaccata alla scuola. Questultima lhanno tirata su in due mesi, sempre in
estate, poi lhanno dotata di pannelli fonoassorbenti, come quelli di una sala
concerti, e anchessa ha delle finestre a prova di rombo.
Dentro i vetri dicono ci sia il gas. Sarà,
comunque sembrano, a vederle, normali ante con i doppi vetri. Eppure il loro dovere lo
fanno. Passa il 747 sopra la scuola e la maestra non alza di un filo la voce. Al limite si
sente qualche vibrazione. "Non elimina il rumore del tutto, ma lo attenua" è il
giudizio sintetico e preciso della docente vicaria (detto in termini burocratesi). Al
secolo, Carla Ferraris. In pratica il braccio destro della dirigente scolastica (anche
qui, bando alla burocrazia, diciamo pure la preside, come una volta). Lassessore ai
servizi educativi di Ferno, Mauro Cerutti, è talmente contento che ci scambia per una
televisione. Ci spiega la soddisfazione per aver dato ai bambini una scuola sicura in
così poco tempo.
Parafrasando un noto generale vien da dire:
fatta la Malpensa, ora bisogna fare i Malpensa-boys. Che non saranno due milioni, come i
papa-boys, ma qualche centinaio magari sì. Si potrebbe cominciare portando tutti i
bambini in gita dentro "la grande sorella" aerostazione. "Veramente ci
siamo andati noi docenti ammette la dirigente scolastica per capire che tipo
di gita potevamo fare, ma siamo rimasti delusi. Ci hanno fatto sedere in una sala e ci
hanno mostrato dei filmati. Demoralizzante". Sarà per un'altra volta.
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