| Minacce di morte, continui
maltrattamenti, botte. Un figlio e una madre e una storia di emarginazione alle spalle.
Lui, V.F., 43 anni, é stato arrestato ieri dai carabinieri nella sua casa di via
Tirrasegno 8. L'accusa é grave: maltrattamenti e detenzione di armi. Nella casa, infatti,
i militari dell'arma hanno trovato un vero e proprio arsenale di armi da taglio: 25
coltelli di varia dimensione. Principalmente lame molte lunghe, ben affilate, custodite
con cura maniacale. Coltellacci, insomma, oggetti che avevano terrorizzato più volte la
madre dell'uomo, vedova, da alcuni anni residente insieme al figlio in via Tirassegno. Per
questo la donna, circa una settimana fa, dopo l'ennesima minaccia e le botte, era scappata
al sicuro, da un'amica. Il campionario di armamenti non si ferma qui, perché l'uomo
teneva in bella vista anche 3 asce, un machete e bomboletta spray accecante, ovviamente
fuorilegge. Particolari da brividi. I carabinieri lo
descrivono come un uomo devastato dall'alcol, sovente preda di attacchi deliranti. Un
pericolo. Per se stesso e per gli altri. L'uomo aveva anche alcuni precedenti per piccoli
reati. Non aveva un lavoro stabile, anzi da tempo non faceva più nulla. Chiedeva i soldi
alla madre, di continuo, e la minacciava perché ne voleva di più. Finché lei, dopo aver
sopportato per amore del figlio ogni tipo di angheria ha deciso che non ce l'avrebbe fatta
più a reggere questa situazione. Il Tribunale di Busto Arsizio ha così notificato
a V.F. un'ordinanza di custodia cautelare. L'uomo ora si trova nel carcere di Busto
Arsizio, assistito da un avvocato d'ufficio.
|