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Ore 16.28.26
Giorno
07/06/07
Fita-Cna sull'ampliamento Hupac
Gallarate - Forza Italia e An in disaccordo. I tecnici della società hanno esposto il piano. Legambiente protesta
Rimandata l'approvazione del piano Hupac

hupac1.jpg (22287 byte)Ampliamento scalo Hupac, ancora un po' di suspence. Forza Italia, ieri sera, in Commissione Territorio, ha chiesto il rinvio di una settimana della votazione. Appuntamento a mercoledì prossimo, dopo di che, se tutto filerà liscio, la parola passerà alla circoscrizione e al Consiglio Comunale.

L'accordo tra An e Forza Italia sul progetto ha subito una piccola incrinatura ma non sembra destinata a subire modifiche. Forza Italia (per voce del vicecapogruppo Massimo Bossi) chiede la salvaguardia di alcuni terreni confinanti con l'aerea Pip e vuole ancora un momento di riflessione. La Lega Nord (Massimo Gnocchi) annuncia opposizione. 

Il futuro scalo intermodale é stato presentato da Giorgio Pennacchi, responsabile del reparto tecnico di Hupac. Il Comune chiede 6 miliardi alla società e in più una diminuzione rispetto al progetto iniziale. Hupac dice sì al ridimensionamento ma non fino al 25% di superficie ipotizzato dall'assessore Mucci: "il progetto diminuirà di 15mila metri quadri rispetto ai 120mila previsti" dice Pennacchi (15 metri di arretramento del confine est). La capacità diminuisce di un quarto, da otto a sei binari (due fasci da tre ciascuno) più i binari di entrata all'esterno. Verrà costruito un fabbricato da mille metri cubi.

Hupac stima che il traffico gomma-rotaia da qui al 2005 aumenterà da tre a quattro milioni di tonnellate l'anno, ma assicura che a pieno regime l'impianto potrà anche aumentare il traffico rotaia-rotaia (gateway, meno inquinante) dalle attuali 640 tonnellate a un milione e ottocentomila tonnellate l'anno. Sempre la società svizzera prevede 100 posti di lavoro in più e sostegno a circa 1000 posti di indotto.

Problema ambientale: i dieci fascicoli di progetto di fattibilità prevedono anche una Verifica di impatto ambientale sulla zona. Si era parlato in precedenza di Valutazione di impatto ambientale, una procedura più complessa e accurata che deve passare anche dai ministeri romani. Secondo i tecnici di Hupac, non sarebbe necessaria una completa "Via", poiché quello di Gallarate é un "terminale" e non un "interporto". Solo questi ultimi, infatti, avrebbero secondo Hupac l'obbligo di Valutazione di impatto ambientale.

Lo studio definisce la zona di Sciaré come ad alto degrado idrogeologico e boschivo, priva di specie faunistiche di qualità, e individua interventi di mitigazione ambientale e valorizzazione dell'ambiente, tra cui: trattamento delle acque reflue di prima pioggia nella rete fognaria, creazione di bacino di raccolta per le acque di seconda pioggia, riforestazione concordata con il Parco del Ticino. Un po' di piante andranno comunque sradicate.

Legambiente storce il naso, e non poco. "Ritengo che il progetto necessiti una vera Valutazione di impatto ambientale - dice Emilio Magni - così come previsto dal Piano d'area. Non é vero che Sciaré ha uno scarso valore naturalistico, sono zone stagnanti in cui convergono acque da esondazioni, quindi importanti come sfogo. E' mancata la programmazione e ora si vuol far passare un progetto che deve passare per forza".

Tra le rassicurazioni fornite da Hupac c'é anche la futura partecipazione della società alle iniziative culturali di Sciaré e il passaggio di tutti gli automezzi da via Dogana a Busto alla 336, senza transito in città. Delle opinioni della Giunta si é già detto. Perplessità dalle opposizioni. Se Legambiente appare preoccupata, decisamente contraria appare la Lega, secondo quanto espresso dal consigliere Gnocchi. Luini (Ape) chiede alcune rassicurazioni, più o meno sull'onda di quanto detto da Forza Italia, e aggiunge di volere il centro direzionale Hupac a Gallarate invece che ha Busto. "Siamo onorati di questa richiesta" ha risposto Giorgio Pennacchi.

vedi anche Fita-Cna sull'ampliamento Hupac

Roberto Rotondo

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