Torna alla
zona sud

E-mail

 

Ore 16.28.00
Giorno
07/06/07
Gallarate - Furti diminuiti, stazione sotto controllo e maggior collaborazione coi cittadini. Le riflessioni del vicequestore Broggini
Un'estate di pattugliamenti. Bilancio positivo della Polizia

Buone notizie dal commissariato di Polizia. Due mesi di Operazione estate sicura hanno fruttato una diminuzione di furti negli appartamenti rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. La notizia viene direttamente dal capo del commissariato di Polizia, il vicequestore Giovanni Broggini.

"Sì, il rinforzo del Nucleo Prevenzione Anticrimine di Milano ha dato i risultati sperati - dice Broggini - soprattutto per l'azione deterrente rappresentata dai blocchi stradali".

Siete riusciti a creare un vero controllo del territorio?

"Siamo soddisfatti, perché anche senza una grande disponibilità di mezzi, l'aiuto che abbiamo richiesto a Milano ha comunque dato dei risultati. Tenga presente che abbiamo avuto l'ausilio anche di un'unità cinofila per il controllo dello spaccio di droga. Può sembrare velleitario, ma far sapere ai delinquenti che ci sono dei posti di blocco e pattugliamento, in città, rappresenta comunque un segnale di controllo che può scoraggiare chi pensa di poter fare furti o rapine senza problemi".

Come é stato organizzato, invece, il controllo della stazione ferroviaria?

"I controlli sono stati a tappeto, e lo stesso hanno fatto i carabinieri. Sappiamo tutto della stazione, conosciamo praticamente ogni persona che la frequenta, per fare una battuta potremmo anche dire come arriveranno vestiti, ma il problema rimane quello degli strumenti legislativi a nostra disposizione. Quando si vede che persone già arrestate o diffidate ritornano nel luogo del delitto non bisogna pensare che la polizia non lavora, ma che ci sono delle leggi a cui anche la Polizia deve rispondere. Ribadisco comunque la nostra volontà di collaborare con le associazioni di volontariato che hanno progetti sul recupero della zona, ma sempre con l'obiettivo di spostare il problema nelle sedi più opportune, ad esempio il centro Exodus o il Not".

Quale valutazione dà dell'impatto Malpensa, fino ad oggi?

"E' una cosa che si vedrà dopo le vacanze. Certo, altro discorso é un rinforzo di uomini e mezzi in previsione del futuro".

Si riesce a collaborare con i cittadini?

"Devo dire che le cose stanno cambiando in meglio. Negli anni scorsi ci fu una chiusura nei nostri confronti. La gente pensava che la Polizia non lavorava. Ora credo che ci si stia accorgendo quanto sia difficile il nostro lavoro e quanto contino, come dicevo prima, gli strumenti legislativi. Forse la gente ha bisogno di vedere che c'é una certezza della pena".

Lei cosa pensa di questo problema?

"Il senso della pena non é infliggere una punzione, o non solo, ma é creare nella società un deterrente che scoraggi i comportamenti delittuosi".

Pensando invece al futuro, quali propositi  per l'autunno?

"Le priorità restano sempre quelle".

Cosa pensa il capo della polizia locale del futuro di questa città?

"Spero che non perda le opportunità di Malpensa, che vuol dire progresso, posti di lavoro e un maggior contatto con l'economia europea. Sono occasioni che vanno raccolte in tempi brevi. La città sta completamente cambiando faccia, questo é evidente, dovremo farci trovare tutti pronti a questi cambiamenti, ognuno per la parte che gli compete".

Roberto Rotondo

Torna all'inizio dell'articolo