| Buone notizie dal
commissariato di Polizia. Due mesi di Operazione estate sicura hanno fruttato una
diminuzione di furti negli appartamenti rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. La
notizia viene direttamente dal capo del commissariato di Polizia, il vicequestore Giovanni
Broggini. "Sì, il rinforzo del Nucleo Prevenzione
Anticrimine di Milano ha dato i risultati sperati - dice Broggini - soprattutto per
l'azione deterrente rappresentata dai blocchi stradali".
Siete riusciti a creare un vero controllo del territorio?
"Siamo soddisfatti, perché anche senza una grande
disponibilità di mezzi, l'aiuto che abbiamo richiesto a Milano ha comunque dato dei
risultati. Tenga presente che abbiamo avuto l'ausilio anche di un'unità cinofila per il
controllo dello spaccio di droga. Può sembrare velleitario, ma far sapere ai delinquenti
che ci sono dei posti di blocco e pattugliamento, in città, rappresenta comunque un
segnale di controllo che può scoraggiare chi pensa di poter fare furti o rapine senza
problemi".
Come é stato organizzato, invece, il controllo della
stazione ferroviaria?
"I controlli sono stati a tappeto, e lo stesso hanno fatto i
carabinieri. Sappiamo tutto della stazione, conosciamo praticamente ogni persona che la
frequenta, per fare una battuta potremmo anche dire come arriveranno vestiti, ma il
problema rimane quello degli strumenti legislativi a nostra disposizione. Quando si vede
che persone già arrestate o diffidate ritornano nel luogo del delitto non bisogna pensare
che la polizia non lavora, ma che ci sono delle leggi a cui anche la Polizia deve
rispondere. Ribadisco comunque la nostra volontà di collaborare con le associazioni di
volontariato che hanno progetti sul recupero della zona, ma sempre con l'obiettivo di
spostare il problema nelle sedi più opportune, ad esempio il centro Exodus o il
Not".
Quale valutazione dà dell'impatto Malpensa, fino ad oggi?
"E' una cosa che si vedrà dopo le vacanze. Certo, altro
discorso é un rinforzo di uomini e mezzi in previsione del futuro".
Si riesce a collaborare con i cittadini?
"Devo dire che le cose stanno cambiando in meglio. Negli anni
scorsi ci fu una chiusura nei nostri confronti. La gente pensava che la Polizia non
lavorava. Ora credo che ci si stia accorgendo quanto sia difficile il nostro lavoro e
quanto contino, come dicevo prima, gli strumenti legislativi. Forse la gente ha bisogno di
vedere che c'é una certezza della pena".
Lei cosa pensa di questo problema?
"Il senso della pena non é infliggere una punzione, o non
solo, ma é creare nella società un deterrente che scoraggi i comportamenti
delittuosi".
Pensando invece al futuro, quali propositi per
l'autunno?
"Le priorità restano sempre quelle".
Cosa pensa il capo della polizia locale del futuro di questa
città?
"Spero che non perda le opportunità di Malpensa, che vuol dire
progresso, posti di lavoro e un maggior contatto con l'economia europea. Sono occasioni
che vanno raccolte in tempi brevi. La città sta completamente cambiando faccia, questo é
evidente, dovremo farci trovare tutti pronti a questi cambiamenti, ognuno per la parte che
gli compete".
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