Si svolgerà domenica la trentacinquesima edizione della sagra degli uccelli
di Cantello, un appuntamento fisso ormai da molti anni per decine di migliaia di persone.
Nata nel 1966 come sagra per i cacciatori, la
manifestazione settembrina ha avuto ben presto un grande successo, che ha travalicato le
speranze e le intenzioni degli organizzatori, ed è diventata una fiera di paese di
grandissime dimensioni con bancarelle di tutti i generi (tra le più apprezzate e
spettacolari, quella del signore che vende piatti e li sbatte per terra per fare vedere
quanto sono resistenti, e quelle dei venditori di tagliaverdura).Tra i visitatori della fiera, sono molti quelli provenienti non solo
dal varesotto, ma anche dalla Svizzera. Un indotto turistico importante per un paese non
tanto grande, che solo in licenze commerciali erogate dal comune per quel giorno conta
sempre più di 110 richieste.
Ma ormai pochi sanno qual è il vero "cuore" della
festa, non foss'altro perchè si svolge praticamente all'alba. Come recita il programma
infatti, l'apertura della mostra mercato degli uccelli è alle 5,30 del mattino in un
luogo necessariamente denso di alberi, all'interno del comprensorio del vecchio asilo
comunale di Cantello. Il motivo della ben precisa scelta del luogo è per
"ispirare" i cantori iscritti alla gara le cui prime selezioni avvengono alle
6.30: una giuria a quell'ora infatti andrà ad ascoltare i canti degli uccelli
"iscritti" a questa singolare gara, che ovviamente danno il meglio di sè in
zone boschive e in orari molto mattinieri. Per chi non se la sente di fare levatacce ma
vuole dalla sagra qualcosa di più dell'aspetto puramente merceologico, non è da mancare
allora l'esibizione del chioccolo, alle 10 di mattina. Il chioccolo è una forma di
richiamo per la caccia ormai in estinzione, che può essere fatto con la bocca (una vera
arte, di cui si contano sulle dita della mano i "professionisti" del genere) o
con dei particolari tipi di fischietto che possono riprodurre (ma non è così facile
usarli!) i versi di tordi
sasselli, allodole,
cinciallegre eccetera.
Come tutte le feste di paese che si rispettino anche alla sagra
degli uccelli la gastronomia è un punto di forza: polenta e quaglie e polenta e stracotto
sono i piatti tradizionalmente "assaltati" ogni anno. Quest'anno al bar c'è
anche la novità delle brioches fresche: fondamentali, in una manifestazione che ha il
clou alla mattina presto, e un bar che apre alle 5,30.
una
poesia in dialetto dedicata alla sagra
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