Le note
vagabonde di "Route 66" suonate dallaffiatato trio Bonfiglio-Buzzi-Mosca
hanno riaperto ieri sera alla Galleria dArte Contempranea "Poesia e Jazz
Autunno", una rassegna di successo ideata e diretta dal poeta e critico letterario di
"Lombardia oggi" Lorenzo Scandroglio.
Si trattava del secondo dei tre appuntamenti dellVIII edizione
del "Festival di poesia" (lultimo è per il 19 settembre, una lettura di
testi tra 800 e 900 al Teatro Nuovo di Madonna in Campagna). Poeti provenienti
da tutta Italia si sono alternati al microfono in una sala fattasi ben presto rovente, e
non solo a causa della folla presente e del clima estivo: a salire in fretta è stata
anche la colonnina del termometro emotivo, surriscaldata già dalle prime parole di
Giuseppe Conte, poeta di Imperia che ha raccontato del suo amore giovanile per il Jazz e
ha poi tentato (in modo efficace) di richiamare con i suoi versi quella che lui stesso ha
chiamato "tutta la meraviglia del mondo".
Dopo di lui Isabella Vincentini, giunta da Roma, ha letto versi
ispirati a un suo viaggio in Grecia; Angelo Crespi, poeta e giornalista di Busto Arsizio
ha presentato alcune liriche dal suo libro di esordio "Dallesilio";
Gabriella Galzio, traduttrice e redattrice della rivista "Fare Anima" ha
recitato poesie nate dalle sue esperienze di viaggio in tutta Europa in Kajak e in
bicicletta; e Riccardo Emmolo ha "rinfrescato" laria portando con sé il
fascino dei ventosi paesaggi dei monti Iblei.
È seguito un intermezzo di brevi poesie-folgorazioni, motti di spirito
di Toti Scialoja lette dal presentatore e infine il primo giro di letture si è chiuso con
un fuori-programma di Milo De Angelis. Il tutto in una piacevole atmosfera fatta di
comunicazione ed emozione che non è mai scaduta nella banalità. Assenze di rilievo: le
autorità, ed è ben strano, se si pensa che dovrebbero essere le prime a interessarsi di
un fenomeno di tale richiamo
Unica presente è stata la Presidente della Commissione
Biblioteca di Gallarate e Sovrintendente dei Beni Culturali della Lombardia, Adelaide
Binaghi.
Unultima nota va alle pareti della sala, insolitamente vuote,
dato lallestimento in corso dellesposizione "Da lontano era unisola
1999-2000", che aprirà i battenti il primo di ottobre, laboratorio didattico per gli
studenti delle scuole elementari e medie, pittori in erba guidati dal personale della
Galleria.