| Paesaggi innevati, scorci di
paese e nature sono rappresentati nei quadri di Luigi Volpi, in esposizione fino al 30
settembre presso la Galleria Armanti di Varese. Una natura contaminata dai chiari segni della presenza umana in
cui si intravedono tetti di abitazioni, campanili o segni di carro sulla neve fresca, ma
dove l'uomo come soggetto non compare mai, o quasi.
Volpi ha una tecnica molto fine che rappresenta la realtà in modo
iperrealista, dove il virtuosismo si confronta con tovaglie stropicciate ed oggetti
raffigurati in ogni minimo dettaglio. La tecnica è quella dell'olio su tela.
La pittura coglie gli spazi e
la natura in contesti diversi ma sempre caratterizzati dalla luce che illumina dall'alto
paesaggi ed oggetti.
Il catalogo si presenta in una forma nuova dove l'impressione
critica non viene raccontata da una sola persona ma attraverso le parole di molti amici
pittori, architetti, scrittori e "viandanti" che attraverso parole, poesie e
riflessioni esprimo la loro emozione di fronte alle opere di Volpi: "Luigi è un uomo che sogna di essere una farfalla che sogna di essere
uomo. Vola da un fiore all'altro assaporandone i profumi e le essenze".
Luigi Volpi è nato a Lodi, dove vive e lavora. Ha frequentato la
Scuola Superiore di pittura d'Arte al Castello Sforzesco di Milano e i corsi liberi alla
Accademia di Brera. DAl 1983 si dedica professionalmente alla calcografia e alla pittura.
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