"Sei una gabbiana e devi seguire il tuo
destino di gabbiana. Devi volare. Quando ci riuscirai, Fortunata, ti assicuro che sarai
felice". Leggendo queste parole, tratte dal romanzo di Luis Sepulveda "Storia
di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare", il visitatore si lascia
alle spalle la bella villa appartenuta ai Toeplitz e percorrendone gli ampli viali fa
ritorno alla sua vita, alle occupazioni quotidiane, dopo una parentesi di sogno.
In questo mese di settembre è possibile visitare la mostra dal titolo "Vola
solo chi osa farlo" realizzata dai bambini della Scuola Materna Autorizzata
"Maria Ausiliatrice" di Varese allestita nelle sale di Villa Toeplitz.
"Ogni anno, spiega uneducatrice dopo un primo
periodo di accoglienza e di inserimento dei bambini più piccoli nelle classi, viene
proposto a tutti gli alunni uno sfondo integratore, ovvero una tematica, su cui lavorare
durante lanno". Dopo aver conosciuto il "Piccolo principe"
ed aver costruito libri-gioco, il collegio docenti ha individuato nel romanzo di Sepulveda
numerosi spunti da cui partire e messaggi significativi. Il romanzo è stato letto ai più
grandi, letto e raccontato ai mezzani, riassunto in un racconto ai piccoli.
La gattina Minù ha mostrato ai bambini che la città di Amburgo esiste realmente e che
ha particolari caratteristiche estetico-ambientali, che gli animali sono spesso
condizionati dalluomo e devono subirne linvadenza e linsensatezza (come
nel caso dellinquinamento).
Sono stati realizzati un laboratorio motorio-manipolativo per i bambini di tre
anni, uno creativo-manipolativo per i mezzani, uno costruttivo-espressivo
per quelli di cinque anni. Lavorando in essi due volte alla settimana sono stati
ricostruiti gli ambienti nei quali si svolge la storia. Utilizzando materiali di recupero
e impiegando una fervida fantasia è nata Amburgo, con la sua torre di S. Michele, dalla
quale si domina la città ed il porto e dalla quale la gabbianella Fortunata spiccherà il
volo; il bazar nel quale Harry ha raccolto i tesori riportati dai suoi viaggi; il
ristorante nel quale abitano Colonnello, il gatto napoletano, e Segretario, il gatto
romano; la casa del poeta, lunico essere al mondo che avendo un cuore dotato di
"ali" può insegnare a Fortunata a volare.
I bambini si sono appassionati alla storia, hanno lavorato con gioia ed entusiasmo,
hanno visionato la videocassetta mettendo in rilievo le differenze con il romanzo e hanno
scritto allautore per esprimere il loro grazie per il messaggio forte e dolcissimo
lanciato dalla storia della gabbianella Fortunata e del gatto Zorba.
Merita una visita la mostra che resterà aperta fino al 30 settembre il sabato e la
domenica dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 15.00 alle 18.00, dal martedì al giovedì dalle
15.00 alle 18.00 e in mattinata per le scolaresche su prenotazione al numero 0332 231 301,
fax 0332 283 526.