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07/06/07
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Varese - A Villa Toeplitz una mostra realizzata dai bambini di una scuola materna
"Vola solo chi osa farlo"

"Sei una gabbiana e devi seguire il tuo destino di gabbiana. Devi volare. Quando ci riuscirai, Fortunata, ti assicuro che sarai felice".

Leggendo queste parole, tratte dal romanzo di Luis Sepulveda "Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare", il visitatore si lascia alle spalle la bella villa appartenuta ai Toeplitz e percorrendone gli ampli viali fa ritorno alla sua vita, alle occupazioni quotidiane, dopo una parentesi di sogno.

In questo mese di settembre è possibile visitare la mostra dal titolo "Vola solo chi osa farlo" realizzata dai bambini della Scuola Materna Autorizzata "Maria Ausiliatrice" di Varese allestita nelle sale di Villa Toeplitz.

"Ogni anno, – spiega un’educatrice – dopo un primo periodo di accoglienza e di inserimento dei bambini più piccoli nelle classi, viene proposto a tutti gli alunni uno sfondo integratore, ovvero una tematica, su cui lavorare durante l’anno". Dopo aver conosciuto il "Piccolo principe" ed aver costruito libri-gioco, il collegio docenti ha individuato nel romanzo di Sepulveda numerosi spunti da cui partire e messaggi significativi. Il romanzo è stato letto ai più grandi, letto e raccontato ai mezzani, riassunto in un racconto ai piccoli.

La gattina Minù ha mostrato ai bambini che la città di Amburgo esiste realmente e che ha particolari caratteristiche estetico-ambientali, che gli animali sono spesso condizionati dall’uomo e devono subirne l’invadenza e l’insensatezza (come nel caso dell’inquinamento).

Sono stati realizzati un laboratorio motorio-manipolativo per i bambini di tre anni, uno creativo-manipolativo per i mezzani, uno costruttivo-espressivo per quelli di cinque anni. Lavorando in essi due volte alla settimana sono stati ricostruiti gli ambienti nei quali si svolge la storia. Utilizzando materiali di recupero e impiegando una fervida fantasia è nata Amburgo, con la sua torre di S. Michele, dalla quale si domina la città ed il porto e dalla quale la gabbianella Fortunata spiccherà il volo; il bazar nel quale Harry ha raccolto i tesori riportati dai suoi viaggi; il ristorante nel quale abitano Colonnello, il gatto napoletano, e Segretario, il gatto romano; la casa del poeta, l’unico essere al mondo che avendo un cuore dotato di "ali" può insegnare a Fortunata a volare.

I bambini si sono appassionati alla storia, hanno lavorato con gioia ed entusiasmo, hanno visionato la videocassetta mettendo in rilievo le differenze con il romanzo e hanno scritto all’autore per esprimere il loro grazie per il messaggio forte e dolcissimo lanciato dalla storia della gabbianella Fortunata e del gatto Zorba.

Merita una visita la mostra che resterà aperta fino al 30 settembre il sabato e la domenica dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 15.00 alle 18.00, dal martedì al giovedì dalle 15.00 alle 18.00 e in mattinata per le scolaresche su prenotazione al numero 0332 231 301, fax 0332 283 526.

Francesca Concia.

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