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Varese - La Fondazione Torre Colombera di Gorla Maggiore presenta al pubblico varesino una singolare mostra pittorica  curata da Cinzia Bollino Bossi
"METAMORPHICA" mostra di pittura

Torre Colombera di Gorla Maggiore (VA) Dal 24/9 al 15/10/ 2000

Inaugurazione domenica 24 settembre ore 16.30

La metamorfosi è componente onirica, favolistica, mitologica e mitopoietica, ma appartiene pure all’area semantica della biologia, della scienza, nella definizione delle modificazioni strutturali e funzionali degli organismi. La metamorfosi attiene alla vita, così come all’arte.

La Fondazione Torre Colombera di Gorla Maggiore presenta al pubblico varesino una singolare mostra pittorica che unisce all’elaborazione del segno l’intrigante profondità del ‘senso’. Si intitola ‘Metamorphica’ la mostra curata da Cinzia Bollino Bossi e che propone l’opera di tre giovani artisti, quali Giovanni Cerri, Luigi Marmiroli, Giovanni Mattio.

La metamorfosi in questa mostra è esemplificata mediante tre stadi di sviluppo che mimano e percorrono le tappe della vita: la seduzione e l’implicito concepimento della forma, la gestazione, la germinazione, infine il concepimento, la formazione.

Le opere degli artisti proposti sono state scelte e selezionate per condurci lungo questo percorso e attraverso questo tema, che la storia dell’arte ha già visto numerose volte trattare, dal rugiadoso respiro leonardesco, passando per i bozzoli del non-finito Michelangelo, per arrivare al barocco che cantò la metamorfosi attraverso l’eterno teatro della natura e mediante la rappresentazione dello spazio infinito, fino all’artista alchimista teorizzato e incarnato da Duchamp. Per quel che riguarda le lettere può essere sufficiente citare il testo di Ovidio e, sotto diversi soli, l’incubo di Kafka.

Nell’esposizione entro gli spazi della Torre Colombera emergono agli occhi del visitatore, attenendoci ai citati testi, il clima ovidiano nei lavori di Luigi Marmiroli e Giovanni Mattio, mentre la fantasia e la mano di Giovanni Cerri solcano invece il cammino aperto da Kafka, la trasformazione di sé e del proprio corpo, il risveglio mutato.

Orari: martedì, giovedì, sabato 16-19; domenica e festivi 10-12 e 16-19. Ingresso libero. 

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