Con questo ciclo di lavori Giorgio Vicentini "presenta la
sintesi della sua prima maturità" (C.Cerritelli 1998): dipinti e disegni
dell'artista lombardo inaugurano la stagione espositiva autunnale della Studium Art
Gallery . Sono i lavori degli ultimi anni a caratterizzare e scandire il percorso di
questo affascinante artista del contemporaneo , attento, tra memorie del passato e
passioni del presente, alle prensili sollecitazioni del colore. Artista
complesso Vicentini, il cui viaggio pittorico si distende ben oltre i limiti consueti di
ogni prevedibile geografia di riferimenti, intriso di molteplici sollecitazioni . Come
dire, da Giotto a Klein. Presenze immateriali, fluttuazioni di eventi trascorsi. Opere
nelle quali la ricerca formale si estrinseca nel segno e nel colore, attraverso la
sovrapposizione di dense campiture di colore. Che è anche il tema di una sua recente,
importantissima, esposizione che ho la visto protagonista alla Biblioteca d'arte del
Castello Sforzesco di Milano e presso il dipartimento di lingue e letterature latine
dell'Università degli studi di Bergamo.
Echi di un passato remoto, scandito nel tempo. Quello interiore
dell'uomo che Vicentini coniuga con una non comune vis espressiva.
Potrebbe leggersi così l'iter di Giorgio Vicentini. Che il pittore
percorre in ogni direzione, "costruttore di pensieri" (C. Cerritelli), geniale
creatore di un repertorio aniconico che, perentorio, affida al colore. Strutture
cromatiche e segni interiori si dispongono sulla tavola e\ o sulla carta, emergono da un
addensarsi materico che si configura come struttura primaria del lavoro di Vicentini. Il
colore si fa scuro profondo o assurge a trasparenze algide.
Linguaggio di segni, espressione di colori. La ricerca di Giorgio
Vicentini si orienta sul doppio binario dell'espressione pittorica e dell'invenzione
grafica caratterizzata , quest'ultima, da segni veloci, incisivi e graffianti.
Frammenti \ o appunti del nostro vissuto, mentale e spirituale.
Riflesso dell'uomo. Delle sue pieghe interiori.
In trasparenza, testimonianze di un artista forte, attento indagatore
della realtà al di sopra delle linee di tendenza contemporanee.
I suoi disegni, vergati con fare possente su piccoli e grandi fogli,
recano profonde le tracce delle energie sottili che sostanziano la fisicità dell'artista.
E rispetto ai dipinti, austero formulario di temi e di colori sui quali Vicentini esercita
un sapiente controllo proprio della padronanza acquisita e di una non comune sicurezza dei
mezzi, i suoi disegni, "minimalisti" direi nell'ostensione del segno, tornano ad
affermare la centralità dell'opera.
E nell'orditura complessiva di una operatività estesa e diramata quale
quella di Vicentini, che all'esercizio pittorico affianca con altrettanto rigore momenti
di una attività che lo vede consulente cromatico di architetti di fama, si estrinseca una
professionalità non comune. Che Giorgio Vicentini non ama ostentare, ma che si coglie in
trasparenza con la discrezione garbata che gli pertiene.