| Larte della
"carta piegata", o del "piegare la carta": origami in mostra a
Gallarate, nellambito degli appuntamenti di "GallarArte Autunno
2000", il cartellone culturale coordinato dallAssessorato alla Cultura, con
oltre quaranta capolavori di maestri italiani e stranieri, esposti al pubblico nella Sala
Broletto di largo Camussi fino a martedì 3 ottobre dalle 16 alle 19 nei giorni feriali e
dalle 10 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 19 il sabato e festivi. Fogli di carta senza tagli né incollature che, con forme prodotte
da pieghe geometriche creano vere e proprie opere darte, dagli animali dello
spagnolo Juan Lopez Figueroa alle Bacheche con Modulati, la Befana sul Villaggio, le
buste, i biglietti, le girandole, i modulari dellitaliano Pietro Macchi, dai
ballerini dello statunitense Neal Elias piegati da Massimo Dotto, al cavallo
dellinglese Dave Brill. Impossibile non fermarsi a contemplare la perfezione e la
precisione del cobra dellitaliano David Derudas, lo stesso che con Raffaele Leopardi
ha piegato le splendide conchiglie di carta esposte. E poi la dama di Pasquale
DAuria, i costumi e gli elmi tradizionali giapponesi piegati da Raffaele Leonardi,
artista che è anche lautore degli scacchi e dellopera esposta dal titolo
"Evoluzione" e che pure piegato le rose giapponesi di Toshikazu Kawasaki, il
bellissimo scoiattolo dellinglese Max Hulm e le suorine del giapponese Akira
Yoshizawa. Questultimo è il più grande maestro di origani vivente e la sua
eccezionale bravura è documentata dai due passerotti che si possono ammirare e amare alla
mostra. A seguire, ecco esposti i funghi del francese Vincent Floderer, il presepe, i
ginnasti e lorchestra di Luigi Leonardi, il lettore, lopera "Sopra e
Sotto" e la caccia del belga Herman van Goubergen, il mago dello spagnolo Aníbal
Voyer, la savana e gli insetti dellamericano John Montroll piegati da Massimo Dotto,
origamista gallaratese che ha anche piegato stupendi e particolarissimi orecchini che si
sfida chiunque a non scambiare per veri gioielli, e la versione "cartacea" del
famoso Jurassic Park. Splendida la carrozza della fata del giapponese Jo Shimoda, superba
la realizzazione in un unico foglio della membrana cellulare di Joshihilde Momotani, dal
Giappone. E poi "Moebius" della francese Claudine Pisasale, i quadri inglesi e
italiani di Jackson, Pavarin e Pietro Macchi, piegati da questultimo, lo scheletro
di Tyrannosaurus Rex del canadese Issei Yoshino piegato da Massimo Dotto, le mille gru
giapponesi piegate da una classe V elementare di Alessandria, il simpatico topo del
francese Eric Joisel piegato da Massimo Dotto, lopera "Toroide" dello
statunitense Tom Hull piegata dal Gruppo Origami Bergamo, "Il momento della
verità" di Neal Elias piegato da Luigi Leonardi.
Particolare menzione meritano poi le scene
da Pinocchio di Joshishide e Sumiko Momotani, dal Giappone, quadri realizzati fin dal
1983, e la fuga dal pescecane realizzata da Saburo Sato, origamista giapponese ora
ottantenne completamente cieco.
Lavori di una bellezza e di una precisione
uniche, in mostra a cura del Centro Diffusione Origami, unica Associazione italiana di
origamisti che conta 350 iscritti e che, nata nel 1978 a Firenze, dopo essersi spostata a
Bologna, ha sede dal 1991 a Caronno Varesino, dunque in provincia di Varese. E non è un
caso che il Varesotto annoveri i più bravi origamisti internazionali.
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