| Si e appena
inaugurata, al Chiostro di Voltorre, una rassegna delle opere di due giovani artisti,
Riccardo Paracchini e Luca Scarabelli, che sfidano il fair play della
tradizione con laccostamento a volte irriverente di tecniche e materiali. Lesposizione rappresenta una tappa allinterno del
processo di riqualificazione del Chiostro di Voltorre, esimio emblema del 1200, che
lassociazione Fabbrica Arte, con laiuto di alcuni sponsor, sta promuovendo da
tempo, provvedendo anche alla sua conservazione con un significativo progetto di restauro.
"Larte non ha tempo, e tempo"
esordisce Debora Ferrari, una delle organizzatrici della mostra. Obbedendo a canoni
pittorici, il leit motiv delle opere esposte e lamalgama della matrice
concettuale e delle nuove tecnologie, come la fotografia.
Riccardo Paracchini e fondamentalmente un pittore,
che riveste le immagini di donne acefale con tuniche bianche. Il suo e un lavoro
emozionale, figurativo, che rende alla donna la ieraticita delle antiche icone.
Lopera di Luca Scarabelli spiazza lo spettatore,
e implosiva. Il suo e un discorso sul colore e sulla forma, che si sfalda
negli esperimenti abortiti di fotografie sfocate.
Entrambi gli autori rifiutano le tematiche del quotidiano,
per riflettere sul fare arte ed essere artista.
Ce pero da chiedersi se la
modernita debba per forza significare laffastellamento casuale dei materiali,
la negazione di canoni che, pur appartenendo ad una ben nota tradizione, hanno supportato
limmaginario degli artisti e dei fruitori di arte per due millenni.
La mostra e visitabile al Chiostro di Voltorre, fino
al 22 ottobre 2000
Orari: martedi- domenica, ore 10-13 e 14-17
Ingresso lire 8000/4000
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