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07/06/07
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Serata da incubi ieri sera (2 settembre) al Festival di Venezia
Venezia - Dopo I cento passi di Marco Tullio Giordana è ora la volta de Il partigiano Johnny di Guido Chiesa
Continua il successo del cinema italiano a Venezia

Mentre il film di Giordana ha riscosso un discreto successo anche nelle 11 sale in cui è stato distribuito questa settimana (la prossima diventeranno 40 le copie in circolazione), ieri sera (4 settembre) è stato presentato nella Sala Grande Il partigiano Johnny. Alla fine della proiezione ufficiale del film, sono seguiti cinque minuti di applausi, che fanno ben sperare per il futuro del italiano in concorso.

Interpretato da Stefano Dionisi e tratto dal romanzo incompiuto di Beppe Fenoglio, Il Partigiano Johnny è la storia di una ragazzo che prende una posizione e decide di seguire un ideale: diserta e decide di combattere contro il fascismo.

La critica non sembra essere pienamente d’accordo con il pubblico veneziano: infatti, il film è accusato di non approfondire appieno le motivazioni politiche del protagonista. Il regista Guido Chiesa si difende: "Mi dispiace, ma non era nelle mie intenzioni dare delle risposte o prendere delle precise posizioni politiche per ciò che è successo nel '43 o nel '45. Il mio film prende piuttosto delle posizioni socioculturali rispetto ad oggi".

In attesa del responso della giuria e del giudizio del pubblico in sala a cui anche Il partigiano Johnny sarà presto soggetto, la Mostra della Laguna prosegue la sua passerella di film e di Star. Per i film, vi è molta attesa per l’ultimo film italiano in concorso: La lingua del Santo di Carlo Mazzacurati (Il Toro; Vesna va veloce) che verrà presentato l’8 settembre.

Manuel Sgarella

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