Torna a
Varese-laghi
E-mail

 

Ore 14.20.32
Giorno
29.09.00
Angera –   Un investimento da 790 milioni. In programma la ristrutturazione di Ostetricia-ginecologia. Previsti altri interventi in futuro
L'Asl di Gallarate punta sull'ospedale di Angera

Si nascerà con più comfort ad Angera. La Regione Lombardia ha approvato un finanziamento di 790 milioni per l'ospedale della cittadina; milioni che verranno destinati per il reparto ostetricia-ginecologia.  I progetti del direttore generale Giovanni Rania vanno nel senso di un potenziamento dell'ospedale locale. «La Regione ha approvato il finanziamento - che era già stato approvato in aprile dalla cassa depositi e prestiti» spiega il direttore generale.

Sarà dunque un mutuo a consentire un rimodernamento del reparto collocato nel padiglione A dell'ospedale, comprensivo di 14 posti letto, oltre ad altri sei posti in pediatria. Camere con servizi igienici autonomi e locali di supporto. 

«C'é una tendenza dell'azienda a valorizzare l'ospedale di Angera - dice ancora Rania - che vogliamo portare avanti anche in futuro. Ora stiamo completando gli arredi della chirurgia generale, ma in futuro abbiamo in programma anche un potenziamento di ortopedia-traumatologia, con 10 posti letto in più, e l'arrivo di altri due ortopedici oltre a quello attuale. Poi penseremo al potenziamento del Centro di terapia antalgica, terapia del dolore».

Sostanziali cambiamenti riguarderanno principalmente l'intero padiglione A. Prima, sede dei laboratori al primo piano, della chirurgia al secondo e della maternità al terzo. Con il rimodernamento, il reparto di ostetricia-ginecologia si sposterà al secondo piano accorpato alla pediatria, la chirurgia al primo, dove mancano soltanto gli arredi, mentre il terzo piano sarà destinato al libero professionale.

A sottolineare i vantaggi del trasferimento è la dottoressa Rita Mancini primario del reparto di ostetricia-ginecologia del Carlo Ondoli. «Anche se la situazione dell'attuale reparto era già buona, con stanze in ottima situazione, il loro allestimento risale comunque a dieci anni fa, con canoni non più aderenti alle nuove esigenze».

Come definito nella legge Bindi, che prevede l'accorpamento di reparti affini, anche la pediatria sarà trasferita al secondo piano e accorpata alla maternità. Con il nuovo dipartimento materno-infantile l'ospedale di Angera si può considerare  all'avanguardia nella provincia di Varese. Nelle camere saranno collocati tre posti letti al massimo, servizi igienici, tavoli per pranzare comodamente, ma soprattutto saranno studiate ad hoc per il rooming-in, la degenza in camera della mamme con i loro bambini. Insomma camere più moderne e soprattutto più comfort per le nuove mamme.

L'ultimo piano del padiglione sarà invece destinato alle camere per la degenza libero-professionale. «Su questo piano la degenza avverrà come in una clinica privata - spiega la dottoressa Mancini - questa disposizione è pienamente conforme allo spirito della legge Bindi». Non si tratta infatti delle classiche camere a pagamento, che prevedono solo il contributo del paziente alla spesa alberghiera, bensì di una disposizione che consente anche la scelta del professore da cui essere seguiti. «Una disposizione - ricorda e spiega la dottoressa -che risolve la recente polemica dei medici a proposito dell'assenza di spazi dove esercitare la libera professione».

«Sono molteplici i vantaggi che si ricavano da questo spostamento - conclude la dottoressa - sia per quanto riguarda il dipartimento materno-infantile, che, con i nuovi accorgimenti migliora ulteriormente l'assistenza, supportata da quella umanità che le ridotte dimensioni dell'ospedale di Angera consentono e infine per questa nuova possibilità offerta dal libero-professionale»

                                       

Torna all'inizio dell'articolo