| Si nascerà con
più comfort ad Angera. La Regione Lombardia ha approvato un finanziamento di 790 milioni
per l'ospedale della cittadina; milioni che verranno destinati per il reparto
ostetricia-ginecologia. I progetti del direttore generale Giovanni Rania vanno nel
senso di un potenziamento dell'ospedale locale. «La Regione ha approvato il finanziamento
- che era già stato approvato in aprile dalla cassa depositi e prestiti» spiega il
direttore generale. Sarà dunque un mutuo a consentire un
rimodernamento del reparto collocato nel padiglione A dell'ospedale, comprensivo di 14
posti letto, oltre ad altri sei posti in pediatria. Camere con servizi igienici autonomi e
locali di supporto.
«C'é una tendenza dell'azienda a valorizzare l'ospedale di Angera
- dice ancora Rania - che vogliamo portare avanti anche in futuro. Ora stiamo completando
gli arredi della chirurgia generale, ma in futuro abbiamo in programma anche un
potenziamento di ortopedia-traumatologia, con 10 posti letto in più, e l'arrivo di altri
due ortopedici oltre a quello attuale. Poi penseremo al potenziamento del Centro di
terapia antalgica, terapia del dolore».
Sostanziali cambiamenti riguarderanno principalmente l'intero
padiglione A. Prima, sede dei laboratori al primo piano, della chirurgia al secondo e
della maternità al terzo. Con il rimodernamento, il reparto di ostetricia-ginecologia si
sposterà al secondo piano accorpato alla pediatria, la chirurgia al primo, dove mancano
soltanto gli arredi, mentre il terzo piano sarà destinato al libero professionale.
A sottolineare i vantaggi del trasferimento è la dottoressa Rita
Mancini primario del reparto di ostetricia-ginecologia del Carlo Ondoli. «Anche se la
situazione dell'attuale reparto era già buona, con stanze in ottima situazione, il loro
allestimento risale comunque a dieci anni fa, con canoni non più aderenti alle nuove
esigenze».
Come definito nella legge Bindi, che prevede l'accorpamento di
reparti affini, anche la pediatria sarà trasferita al secondo piano e accorpata alla
maternità. Con il nuovo dipartimento materno-infantile l'ospedale di Angera si può
considerare all'avanguardia nella provincia di Varese. Nelle camere saranno
collocati tre posti letti al massimo, servizi igienici, tavoli per pranzare comodamente,
ma soprattutto saranno studiate ad hoc per il rooming-in, la degenza in camera della mamme
con i loro bambini. Insomma camere più moderne e soprattutto più comfort per le nuove
mamme.
L'ultimo piano del padiglione sarà invece destinato alle camere per
la degenza libero-professionale. «Su questo piano la degenza avverrà come in una clinica
privata - spiega la dottoressa Mancini - questa disposizione è pienamente conforme allo
spirito della legge Bindi». Non si tratta infatti delle classiche camere a pagamento, che
prevedono solo il contributo del paziente alla spesa alberghiera, bensì di una
disposizione che consente anche la scelta del professore da cui essere seguiti. «Una
disposizione - ricorda e spiega la dottoressa -che risolve la recente polemica dei medici
a proposito dell'assenza di spazi dove esercitare la libera professione».
«Sono molteplici i vantaggi che si ricavano da questo spostamento -
conclude la dottoressa - sia per quanto riguarda il dipartimento materno-infantile, che,
con i nuovi accorgimenti migliora ulteriormente l'assistenza, supportata da quella
umanità che le ridotte dimensioni dell'ospedale di Angera consentono e infine per questa
nuova possibilità offerta dal libero-professionale»
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