«Ha
già deciso la data delle elezioni signor presidente?» «Questo argomento non fa parte
del programma della giornata». Domandare è lecito, rispondere è cortesia. Forse il
Presidente, per una buona mezza giornata in vena di dichiarazioni generose e anche
cortesi, aveva esaurito la sua scorta di risposte. Così, dunque, Carlo Azeglio Ciampi ha
concluso la sua visita al Ccr di Ispra e anche nella nostra provincia. Una visita
suggellata dalla firma dell'albo d'oro delle presenze al Centro e dalla consegna di una
targa ricordo. Un segno anche degli ottimi rapporti che intercorrono tra il Ccr e la
comunità scientifica italiana, rapporti e collaborazioni che negli ultimi anni si sono
ulteriormente consolidati.
Che la
ricerca sia uno dei punti strategici per l'economia italiana e per un ruolo importante
dell' Europa, Ciampi lo aveva già sottolineato nell'incontro con i sindaci, avvenuto nel
primo pomeriggio a Villa Recalcati. «L'innovazione- aveva detto il presidente- è la via
per aumentare la competitività delle aziende europee». Quindi nessun altro luogo era
più adatto per concretizzare il Ciampi pensiero, perché al Ccr di Ispra si fa ricerca e
si fornisce know how tecnico a sostegno delle politiche della Ue.Per niente fiaccato dall'estenuante maratona politico-cultural-scientifica,
Ciampi ha affrontato l'ultima tappa della giornata con invidiabile freschezza. Il
Ccr di Ispra era l'anello mancante del programma di visita alla nostra provincia, quella
che lo stesso Presidente, nei suoi precedenti incontri, aveva definito «sintesi vivente
tra istituzioni cultura e ricerca». Ciampi, accolto al suo arrivo dal commissario europeo
per la ricerca Philippe Busquin, ha visitato tre istituti: L'ELSA (laboratorio europeo per
l'analisi strutturale ), l'ERLIVE (il laboratorio europeo per lo studio delle emisisoni
inquinanti) e l'ECVAM (Il laboratorio per la convalida dei metodi avanzati ed alternativi
alla sperimentazione su animali).
Con tanto
di caschetto protettivo bianco - misura a cui è scampata solo la first lady Franca- ,
Ciampi ha fatto il suo ingresso all'ELSA, laboratorio dove, con tecnologie
innovative, si simulano i terremoti, e si valuta la sicurezza strutturale di
ponti e costruzioni di ingegneria civile. Dopo aver ascoltato la relazione e le
spiegazioni di Michel Géradin, il Presidente ha potuto anche assistere ad una simulazione
del "Muro di reazione", una macchina di dimensioni gigantesche, che riproduce
gli effetti sismici sulle strutture civili, unica in Europa e la seconda per grandezza al
mondo.
Finiti i sussulti del "muro di reazione" il Presidente ha
proseguito la sua visita, congedandosi con un ringraziamento alla Ue, a Romano Prodi e a
tutti gli Stati dell'Unione per la cooperazione nella ricerca scientifica.
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