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| Varese Il
Presidente Ciampi incontra le istituzioni: «Nel federalismo, attenzione a non passare da
una realtà sbilanciata ad un'altra» |
| Federalismo,
solidarietà e sussidiarietà: questa la ricetta di Ciampi |
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«Alla splendida "città
giardino", che, per la bellezza dei suoi laghi, per l'incanto delle sue montagne, con
lo sfondo magico del Monte Rosa, per la tenace e operosa laboriosità delle sue genti
gloriose, primeggia nella vita culturale economica e sociale della nostra Italia, rivolgo
con animo sincero un affettuoso saluto e un caloroso augurio.»
Queste le parole dedicate dal presidente Carlo Azeglio Ciampi alla città di Varese, alla
sua gente, alle sue bellezze. Bellezze che più volte il Capo dello Stato ha citato sia
nell'incontro con i sindaci della provincia, sia con i consiglieri comunali di Varese.
Arte, natura ed economia sono ricchezze uniche di questa terra, un patrimonio che
caratterizza la sua gente e di cui la gente deve essere fiera, senza perdere, però, e
anche qui il tono è deciso, il senso dell'unità nazionale, senza dimenticare quel
sottile filo rosso che collega tutta l'Italia.
E il "Ciampi-pensiero" è tutto qui: si al federalismo, attuato secondo i
principi della sussidiarietà e della solidarietà. No, dunque, ad un federalismo che
accentra ogni potere in capo alle regioni, sì alla distribuzione territoriale di
competenze ed autonomia.
Un discorso che ha fatto
piacere alle istituzioni locali, se al termine della visita il sindaco varesino Aldo
Fumagalli ha affermato «Ha capito i nostri problemi.»
Per la verità, il Presidente non ha lesinato raccomandazioni: in risposta al Presidente
della Provincia Massimo Ferrario che lamentava la carenza di infrastrutture, soprattutto
legate alla mobilità (mancanza di collegamenti con Malpensa, assenza di una tangenziale
varesina, tramonto del progetto della Pedemontana) Ciampi ha esortato tutti a mettere da
parte le particolarità davanti a decisioni comuni destinate a risolvere grandi problemi.
«Spesso - ha spiegato il Capo dello Stato - piccole realtà mettono in seria difficoltà
grandi progetti perché cercano solo il proprio tornaconto. Sarebbe un ottimo esempio per
tutti, se proprio a Varese si iniziasse un'era nuova.»
Ciampi non si è lasciato nemmeno sfuggire l'occasione di sferzare il mondo economico
perché rilanci le proprie potenzialità. Rispondendo ad un appunto di Ferrario, che
lamentava la progressiva mancanza di competitività dell'industria locale, sempre più
terra di conquista straniera, il Capo dello Stato ha esortato ad approfittare di questo
momento debole dell'euro per tuffarsi nella ricerca e riguadagnare terreno in campo
tecnologico, puntando tutto sulla grande sfida di domani, da non perdere assolutamente.
Un discorso pacato ma determinato, quello di Ciampi, che è apparso sinceramente colpito
dalle bellezze della nostra terra e dalla laboriosità della sua itala gente. |
Alessandra Toni
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