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Varese-laghi
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Ore 16.28.13
Giorno
07/06/07
Masnago - Impegnerà circa 50 "atleti" tra sabato e domenica una singolare fiaccolata lunga 230 chilometri
Tedofori masnaghesi dalla Val d'Aosta all'oratorio

Dall'alba di sabato 16 alle ore 10 del giorno seguente l'oratorio di Masnago si impegnerà in una fiaccolata di 230 km dall'Ospizio sul Passo del Gran San Bernardo (AO) a Varese.
L'arrivo è previsto per la S. Messa delle ore 10 di domenica 17 mattina, i partecipanti saranno presumibilmente tra 40 e 50 con una decina di equipaggi che si alterneranno per le 23 ore di corsa su strade statali e provinciali portando la fiaccola e il messaggio "Date fuoco al mondo!", stampato sulle magliette degli atleti e tratto dal discorso del Papa alla Giornata Mondiale della Gioventù.

Un percorso impegnativo e una attività sportiva che ricorda da vicino quella dei tedofori alle olimpiadi..."Beh, che siamo come i tedofori delle olimpiadi forse è un po' esagerato...- ci rispondono dall'oratorio - ma la cosa che colpisce di più durante le riunioni preparatorie a questo mini evento è l'entusiasmo di tutti per questa iniziativa, dai più piccoli (gli adolescenti di 1° superiore), ai giovani e agli adulti..."

Di cosa si tratta esattamente? "Il funzionamento è semplice e ampiamente collaudato (siamo già alla 4° o 5° fiaccolata, non ricordo...): il tragitto, di 230 km è suddiviso in segmenti
di 10km ciascuno e ognuno di essi è coperto da 2 equipaggi da 4 persone ciascuno... sono previste inoltre 3 ore di sonno (in auto) in parcheggi, supermercati, centri commerciali...
Per garantire la sicurezza il tedoforo è in ogni momento accompagnato ci sono 2 auto e 1 pullmino con medico e 2 jolly, pronti a intervenire per ogni evenienza... inoltre il pasaggio della fiaccolata è stata a suo tempo seganalata a tutti i Comuni attraversati e per garantire la visibilità durante le lunghe ore di corsa notturna, sono stati installati lampeggianti sul pullmino e sulle auto..."

Un'organizzazione imponente..
"Ma, più che l'aspetto tecnico e il divertimento assicurato dal fatto di passare un giorno e mezzo in giro con i propri amici - concludono gli organizzatori di Masnago - quello più che colpisce è la voglia di correre, di non chiedersi "ma chi me l'ha fatto fare", di non essere (solo) atleti ma testimoni...  E' la differenza tra andare ed esserci..."

S.R.

                                       

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