Torna a
Varese-laghi
E-mail

 

Ore 16.28.26
Giorno
07/06/07
Varese – Il seminario di Masnago diventerà un ospedale? Questa l'ultima ipotesi sulla futura destinazione di villa Baragiola
Seminario: il futuro è nella sanità?

Per l’ex seminario di Masnago nuova ipotesi di destinazione: una struttura sanitaria privata. I ricoveri e l’assistenza in case di cura a pagamento o convenzionate non hanno subito certamente una flessione dopo le iniziative governative tese a rivalutare le strutture pubbliche con investimenti e soprattutto imponendo ai medici ospedalieri di svolgere la loro attività professionale tra le mura dei loro abituali luoghi di lavoro.

Una clinica privata a Masnago ci starebbe senza problemi urbanistici. Gli interventi sugli edifici esistenti permetterebbero infatti una ristrutturazione razionale, assolutamente non incompatibile con il Piano regolatore, nel contempo il grande parco, un vero gioiello botanico, verrebbe rispettato e continuerebbe a svolgere l’attuale preziosa funzione di polmone verde per il rione e inoltre sarebbe un eccezionale luogo di recupero fisico e morale per i degenti della clinica.

Per realizzare questa iniziativa occorreranno i soliti tempi burocratici e tecnici, forse tre o quattro anni, proprio il tempo previsto per completare la grande ristrutturazione dell’ospedale di Circolo nel cui progetto è programmata la costruzione – la legge lo dispone – di numerose camere, che accoglieranno degenti a pagamento, per l’attività dei medici ospedalieri che avranno scelto di lasciare gli studi professionali privati.

La sanità pubblica, in particolare a Varese, scende in campo con l’intento di recuperare un ruolo che bene aveva svolto tanti anni or sono; c’è l’ambizione di contrastare i privati che oggi si sono felicemente piazzati sul mercato della salute e per di più appaiono decisi a migliorare le posizioni conquistate.

I cittadini da questo confronto dovrebbero trarre notevoli vantaggi e per quanto riguarda la nuova destinazione dell’ex seminario gli abitanti di Masnago non avranno più l’incubo delle colate di cemento e della manomissione del parco.

Pier Fausto Vedani

                                       

Torna all'inizio dell'articolo