Il Presidente Ciampi non si è fatto attendere.
Alle 11 puntuale, come da programma, è arrivato insieme al ministro Melandri. Ad
attenderli c'erano le autorità cittadine. Insieme si sono subito infilati nella villa per
una visita guidata della collezione Panza. Un'ora e mezza per ammirare le tante sale e la
struttura settecentesca e poi i discorsi.
"Il sogno ora è quello di sistemare anche le serre e con le fucsie far primavera
anche d'inverno". Giulia Maria Crespi, la presidente del FAI, era soddisfatta. Il suo
discorso appassionato, grintoso e a tratti ironico ha messo al centro l'impegno dei
soggetti che hanno permesso questa ristrutturazione. Ha ringraziato il presidente Ciampi
perché la sua visita suggella il lavoro di 25 anni del FAI.
Interventi poi del conte Panza e del presidente della Provincia Massimo Ferrario.
Anche il ministro Giovanna Melandri ha ringraziato
Ciampi. "La sua presenza è segno importante della sua attenzione verso la
cultura". Grandi parole di elogio al FAI e a quanti si sono impegnati per
"realizzare uno dei poli più importanti per l'arte contemporanea. La Melandri ha poi
riconosciuto che troppo spesso le istituzioni sono rimaste sorde al richiamo dell'arte e
della cultura. "Questa operazione di Varese è un modello di lavoro perché valorizza
il volontariato culturale e perché associa l'impegno del singolo a quello dell'ente
locale". A questo proposito il ministro, da accorta politica come è, ha annunciato
in anteprima che il governo ha già presentato un emendamento alla legge collegata alla
finanziaria per garantire la piena deducibilità fiscale delle spese per interventi
artistici.
"La bellezza del nostro paese ci rende competitivi con chiunque altro, ma bisogna
aver coraggio di salvaguardare il territorio e allora mai più condoni edilizi".
Applausi sentiti del pubblico. Il ministro ha poi ultimato il suo discorso con la
promessa di cerare una serie di case per l'arte mettendole poi in rete tra loro. Il presidente Azeglio Ciampi è stato il più
veloce. Un discorso semplice, asciutto, ma molto attento all'occasione. "L'arte non
è una suppellettile, ma l'espressione massima del vivere umano". L'Italia ha la
fortuna di avere un patrimonio artistico notevole e occorre esserne orgogliosi.
Il presidente ha ringraziato tutti per la possibilità di visitare la villa. "Per me
questa è una giornata di visita modello in cui coniugare l'arte con la vita delle
istituzioni e la ricerca". Nel pomeriggio Ciampi sarà infatti in Provincia, in
Comune e poi al Ccr di Ispra.
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